Attualità
Castelplanio Un abbraccio di fede e amicizia per Anna Maria Vissani
Una comunità in festa per i 60 anni di consacrazione, nella chiesa del Crocifisso quattro coppie hanno rinnovato le promesse di matrimonio, tra momenti e ricordi legati anche a Carlo Urbani
Castelplanio – Momento di profonda gratitudine e testimonianza di fede vissuto domenica scorsa 14 settembre, nella chiesa del Crocifisso, dove alle ore 11.15, si è tenuta una celebrazione eucaristica che ha visto protagonista Anna Maria Vissani, adoratrice del Sangue di Cristo, per i suoi 60 anni di consacrazione.

Accanto a lei, durante la stessa liturgia, sono state festeggiate anche quattro coppie di sposi della comunità, che hanno rinnovato la promessa del loro matrimonio, segno luminoso di fedeltà coniugale e speranza condivisa.
Al termine della messa, nella piazzetta antistante la chiesa, la festa è proseguita con un momento conviviale e un aperitivo aperto a tutti, vissuto in un clima di grande calore e affetto, tra abbracci, sorrisi e parole di vicinanza.

Durante l’omelia, pronunciata da Anna Maria Vissani ai piedi del Crocifisso, il cuore del messaggio è stato chiaro: l’amore come risposta quotidiana a una chiamata.
«Noi uniti da un unico legame, l’amore, la cui sorgente è il Cristo crocifisso – ha ricordato Anna Maria –. Colui che ha assunto una condizione di servo per ridare bellezza all’umanità creata e amata da Dio Padre. Così prende forma l’amore tra due sposi: il vostro sì ripetuto per anni, forse ogni giorno, nelle gioie come nelle prove».
La celebrazione non è stata soltanto un ricordo del passato, ma anche un’occasione per guardare avanti con speranza.
«Ogni coppia che ha rinnovato l’alleanza d’amore ai piedi del Crocifisso – ha proseguito – ha deposto nel costato aperto di Cristo gioie e dolori, fatiche e speranze, tempi di luce e di perdono reciproco».

In un passaggio toccante, Anna Maria ha condiviso anche il legame profondo che la unisce alla comunità e al suo cammino di fede.
«Ho da deporre ai piedi di Gesù tantissime persone, con le loro fatiche e i loro doni… ma soprattutto tanti volti giovani, adulti e anziani che ancora risplendono davanti a me e incrociano la mia vita».
Il riferimento è andato anche al Centro di Spiritualità Sul Monte, da lei guidato a Castelplanio, che da anni rappresenta «uno spazio di ascolto, accoglienza e silenzio, dove ritrovare pace e lasciarsi guidare dal Vangelo come esperienza quotidiana».
Un momento speciale della sua vita, ricordato anche nell’omelia, è stata la profonda amicizia con Carlo Urbani, il medico di Castelplanio insignito del Premio Nobel per la Pace con Medici Senza Frontiere e scomparso nel 2003.
Anna Maria lo ha descritto come un uomo capace di coniugare responsabilità e umiltà, tanto da definirla la sua consigliera spirituale. Dalla loro relazione di fiducia è nato anche un piccolo libro che raccoglie alcune delle lettere scambiate, un vero e proprio “dialogo d’anime oltre le frontiere”, che testimonia quanto la fede possa intrecciarsi con la scienza e l’impegno civile.

Dopo la cerimonia religiosa e il momento comunitario in piazza, alcuni amici che da tempo frequentano il Centro di Spiritualità si sono ritrovati per condividere un pranzo in un vicino agriturismo, proseguendo così la festa in un clima di amicizia e gratitudine.
Uno sguardo al futuro
Il cammino del Centro di Spiritualità Sul Monte non si ferma qui. Tra poco più di un anno, nel 2026, la comunità sarà chiamata a un nuovo, grande appuntamento: i 40 anni dalla sua fondazione a Castelplanio.
Sarà un’occasione per ripercorrere la storia di questa realtà che, dal 1986, ha saputo essere punto di riferimento per generazioni di persone in cerca di silenzio, preghiera, discernimento e amicizia evangelica.
I preparativi sono già nell’aria: non solo un anniversario da ricordare, ma un vero e proprio rilancio del messaggio di accoglienza e di speranza che caratterizza questo luogo unico, capace di intrecciare fede e vita quotidiana.
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