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Cronaca

JESI / LUDOPATIA FENOMENO TRASVERSALE, IN AUMENTO LE DONNE CHE SI DEDICANO AL GIOCO

JESI, 8 dicembre 2017 – La ludopatia è un fenomeno trasversale che può colpire tutti.

Mascia Pasquinelli

«Stiamo osservando un incremento esponenziale di donne che soffrono di questa malattia»,  spiega la psicologa Mascia Pasquinelli del Sert di Jesi «perchè di malattia si parla,  anche se è una patologia nuova, ancora poco conosciuta ma soprattutto poco evidente. Mentre per i tossicodipendenti e gli alcolisti è prevista una segnalazione in seguito a malori o ritiri della patente, per i giocatori d’azzardo non esistono segnalazioni. È una malattia subdola che colpisce tanti insospettabili:  padri e madri di famiglia  che arrivano da noi, raramente,  ma quando sono al collasso. Tante le conseguenze: economiche, familiari, psicologiche e sociali; la regione Marche ha approvato il 31 gennaio 2017 la nuova disciplina regionale per la prevenzione ed il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network: tra gli interventi previsti ci sono quelli  relativi alle campagne di sensibilizzazione e informazione, con la collaborazione delle associazioni di volontariato, anche attraverso l’ istituzione di una Giornata dedicata alla lotta al Gap, da svolgersi in particolare nelle scuole, l’attività di prevenzione tramite l’azienda sanitaria regionale, l’attività di formazione e responsabilizzazione degli esercenti  e l’istituzione di un numero verde.»

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Come si legge dal decreto della Regione ci sono dispositivi in merito di distanza , apertura, pubblicità e sanzioni, proprio per prevenire il diffondersi del fenomeno.

Esiste ad esempio  il distanziometro: per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, è vietata dal 31 dicembre 2019, l’installazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di cinquecento metri (nei comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti) ovvero di trecento metri, (in quelli inferiori ai cinquemila abitanti) da “luoghi sensibili” come istituti universitari, scuole e sportelli bancomat, uffici postali, esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati.
Sugli orari di apertura i  Comuni, per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, possono disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco, prevedendo fasce orarie giornaliere fino ad un massimo di dodici ore, anche in forma articolata.
Per la pubblicità poi  ne è disposto il divieto assoluto sull’apertura ed esercizio delle sale da gioco.  Per i virtuosi che decidono di non posizionare slot all’ interno della propria attività commerciale  è  prevista la promozione del logo “”no slot” “con incentivi per esercenti.

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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