Segui QdM Notizie

Attualità

Castelbellino La Regione Marche apre il focus sullo svincolo della Ss76

Nella mattinata di ieri si è svolto un sopralluogo in via Madonna del Piano con gli assessori regionali Tiziano Consoli e Francesco Baldelli, il Sindaco Andrea Cesaroni, i tecnici Anas e alcuni cittadini, obiettivo nuova rotatoria

Castelbellino – Le criticità legate alla sicurezza e alla viabilità dello svincolo sulla Ss76 (zona ex Calamity) restano attenzionate dalla politica locale, provinciale, ed entrano nelle stanze della Regione Marche.

Le interlocuzioni positive tra il Comune di Castelbellino e l’assessorato regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici sembrano portare verso il giusto abbrivio per la risoluzione di un problema annoso.

Nella mattinata di ieri, venerdì 22 maggio, si è svolto un primo sopralluogo direttamente sul posto, in via Madonna del Piano, alla presenza degli assessori regionali Francesco Baldelli e Tiziano Consoli, del Sindaco di Castelbellino, Andrea Cesaroni, dei tecnici Anas, e con la presenza di alcuni cittadini.

Per la nuova rotatoria, che andrà insediata sulla Provinciale, è già stato redatto dalla Provincia di Ancona un progetto esecutivo, condiviso con Anas e con il Comune.

Il passaggio successivo atteso è la stipula della convenzione necessaria per procedere con l’iter verso la realizzazione dei lavori. In questo quadro, dunque, il Comune di Castelbellino è parte attiva, ma non soggetto unico titolare dell’intervento.

L’impegno della Regione Marche può rivelarsi decisivo sotto tre aspetti fondamentali: nell’opera di raccordo tra tutti i soggetti interessati. Per spingere sull’acceleratore nelle fasi procedurali. Per trovare la fatidica quadratura sul fronte tecnico, e soprattutto economico.

Chiare le parole dell’assessore regionale Tiziano Consoli: «Come Regione Marche portiamo avanti l’idea di una nuova rotatoria che metterà in sicurezza l’incrocio e cercherà di risolvere il problema definitivamente. Per farlo, sarà fondamentale una sinergia totale tra tutti gli Enti e i privati. Meno burocrazia, più sicurezza per il territorio».

© riproduzione riservata