Cronaca
Ancona Difesa del suolo, stanziati quasi 140 milioni di euro
Opere in tre province e dodici Comuni: Regione e Consorzio Bonifica puntano sulla prevenzione contro frane e allagamenti.
Ancona – «Investimento complessivo di quasi 140 milioni di euro per rafforzare la sicurezza del territorio marchigiano e contrastare il dissesto idrogeologico attraverso opere di prevenzione e riduzione del rischio idraulico. È quanto illustrato nel corso di una conferenza stampa dall’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli, insieme alla presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Francesca Gironi, ai vertici dell’Ente, ai tecnici coinvolti nella progettazione degli interventi e ai rappresentanti della Protezione civile e del Genio civile regionale.

Il piano comprende opere già realizzate e interventi in fase di progettazione che interesseranno diverse aree delle Marche, con l’obiettivo di aumentare la resilienza del territorio di fronte agli eventi meteorologici estremi e di tutelare cittadini, infrastrutture e attività economiche.
Secondo l’assessore Consoli si tratta di uno stanziamento storico, frutto di un lavoro di programmazione che ha consentito alla Regione di reperire risorse provenienti da differenti linee di finanziamento.
«Questo investimento segna il passaggio da una gestione dell’emergenza a una strategia fondata sulla prevenzione e sulla sicurezza», ha dichiarato l’assessore, sottolineando come le risorse consentiranno di intervenire nei punti più vulnerabili della regione, mettendo in sicurezza corsi d’acqua, fossi e infrastrutture strategiche.

L’assessore ha inoltre evidenziato che alcune opere attese da anni sono già state completate, mentre nuovi interventi sono programmati lungo i principali corsi d’acqua marchigiani e sul fiume Misa.
«La prevenzione è l’investimento più efficace: ogni euro speso oggi per la sicurezza del territorio evita costi ben maggiori domani», ha affermato.

Sul valore della collaborazione tra enti si è soffermata anche la presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Francesca Gironi.
«L’affidamento di quasi 140 milioni di euro rappresenta un importante riconoscimento per la nostra struttura e conferma la validità del lavoro svolto in sinergia con Regione, Protezione Civile e Genio Civile», ha spiegato.
Ha ribadito la necessità di superare la logica dell’emergenza per puntare su una programmazione costante degli interventi di manutenzione e difesa del suolo, sottolineando i vantaggi operativi ed economici di una gestione pianificata delle criticità idrauliche.
Un ruolo centrale sarà svolto anche da Bonifica Marche Engineering, Società in house del Consorzio, incaricata di seguire la progettazione e la direzione dei lavori dei numerosi interventi previsti.
Le opere interesseranno tre province – Pesaro e Urbino, Ancona e Macerata – e coinvolgeranno dodici Comuni. Tra gli interventi più significativi figurano la cassa di espansione Foglia a Montecalvo in Foglia, le opere sulla cassa Manarini e la riorganizzazione delle fognature ad Ancona, le casse di espansione San Sebastiano e Cannettacci tra Falconara Marittima e Camerata Picena, oltre agli interventi sui fossi che insistono nell’area dell’aeroporto Raffaello Sanzio.
Previsti inoltre lavori sul bacino dell’Aspio e dei suoi affluenti nei Comuni di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Offagna e Camerano, nonché interventi sul Fosso Cunicchio a Montecosaro, sul Fosso Narducci tra Macerata e Pollenza e sul fosso Bagnolo e torrente Trodica nel territorio di Morrovalle.
La strategia regionale punta dunque a consolidare una politica di prevenzione strutturale del rischio idrogeologico, considerata non solo una misura di sicurezza ambientale, ma anche una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la tutela delle comunità locali.
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