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ANCONA / Il comitato “Priorità alla Scuola” scrive a Ceriscioli e Bravi

Genitori e insegnanti chiedono alla Regione di spiegare alcuni punti controversi in vista della riapertura di settembre

ANCONA, 15 luglio 2020 – Una delegazione di genitori e insegnanti dei Comitati di Ancona e Civitanova Marche del comitato “PrioritàallaScuola” ha consegnato una lettera in Regione all’attenzione del governatore Luca Ceriscioli e dell’assessore Loretta Bravi.

Nello stesso momento, altri nove Comitati territoriali di “Priorità alla Scuola” hanno consegnato una lettera identica in altre 10 regioni.

Preoccupati per il futuro dei propri figli e allievi e per la riapertura delle scuole a settembre, in sicurezza e in presenza, laddove il quadro epidemiologico lo consentirà, nella lettera, il comitato chiede alla Regione Marche di spiegare ufficialmente alcuni punti.

• I motivi per cui la Regione Marche ha accettato senza riserve e con minime modifiche le linee guida approntate dal Ministero dell’Istruzione per la riapertura della scuola a settembre che rendono impossibile – come molti Enti Locali, Regioni e dirigenti scolastici hanno osservato – garantire un rientro a scuola senza riduzione di orario, senza turni e senza Dad, in tutti gli ordini e gradi

• I motivi per cui la Regione ha accettato un finanziamento straordinario (1 miliardo di euro) di gran lunga inferiore rispetto a quanto le Regioni stesse e le componenti scolastiche avevano indicato come necessario per la riapertura a settembre di tutte le scuole di ogni ordine e grado

• I motivi per cui – a oggi – la Regione Marche non ha ancora prodotto le linee guida per la fascia 0/6 anni, lasciando nella totale incertezza migliaia di genitori, che invece hanno il diritto di sapere come organizzare la loro vita e quella dei loro figli più piccoli a settembre.

I comitati “Priorità alla scuola” chiedono altresì:

• Che le Regioni si assumano la responsabilità delle richieste di bilanciamento delle risorse fra i territori, a tutela di quelli strutturalmente più deboli, superando le miopie presenti nei progetti

• Di autonomia differenziata già presentati, nella considerazione delle riserve costituzionali sulla salvaguardia dell’unità e dell’uniformità del Sistema Pubblico di Istruzione;

• Come le Regioni intendono utilizzare i fondi Por (accantonati in scadenza il 31 luglio 2020) e quali azioni a supporto dell’innovazione scolastica intendono sviluppare

• Che le Regioni spingano il Ministero dell’Istruzione all’assunzione di personale precario docente/Ata 36 mesi come chiede l’Europa con la Legge 70/99.

• Che le Regioni collaborino con responsabilità alla prevenzione sanitaria per la ripartenza delle attività didattiche in presenza e sicurezza nei loro territori garantendo un presidio medico in tutte le scuole, e che venga affidata la responsabilità della presa in carico degli eventuali casi positivi alle Asl. Sarebbe utile anche la disponibilità di test sierologici e tamponi, presso pediatri e medici di famiglia.

I Comitati di “Priorità alla Scuola” chiedono inoltre che le Regioni insistano con il governo nazionale affinché le procedure elettorali in calendario per il 20-21 settembre 2020 non vengano svolte nei locali scolastici.
I Comitati “Priorità alla Scuola” propongono che le Regioni:

● Si adoperino per creare le condizioni affinché vi sia una cooperazione virtuosa tra Usr, enti locali, dirigenti scolastici e Regioni affinché a nuovi spazi corrispondano personale docente e Ata adeguato, per garantire una riapertura in sicurezza, presenza e continuità senza riduzione di orario in tutte le scuole di ogni ordine e grado. I Comitati di “Priorità alla Scuola” dichiarano infine di non essere disposti ad accettare:

● La Didattica a Distanza come strumento non emergenziale, ipotesi di frazionamento orario e seguente recupero delle frazioni nelle scuole di secondo grado

Modalità“blended” nelle scuole di secondo grado

● La riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti

L’introduzione surrettizia di pesanti interferenze e/o alterazioni nei metodi, nei curricoli e nella prassi della didattica strumentalmente motivate dall’emergenza

● L’introduzione surrettizia del Terzo Settore per coprire ore di didattica

L’accorpamento di classi arrivando a costituire classi da 30 studenti e che le prime classi dei cicli scolastici siano costituite con numeri di studenti elevatissimi. Stante tutto questo, e stante l’istituzione dei Tavoli regionali, che hanno il compito “di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche”, chiediamo di poter essere, con i rappresentanti che abbiamo in ciascuna delle regioni italiane, convocati al tavolo per essere ascoltati. Rappresentanti che, anche qui nelle Marche, hanno ripetutamente chiesto formalmente di poter partecipare ai suddetti tavoli regionali, ma senza ottenere risposta.

Valutino la possibilità di assunzione di lavoratori socialmente utili dai Centri per l’Impiego, nel rispetto delle norme contrattuali previste per le mansioni svolte e in considerazione dei delicati compiti professionali richiesti in ambito educativo. I Comitati di “Priorità alla Scuola” dichiarano infine di non essere disposti ad accettare:

● la Didattica a Distanza come strumento non emergenziale, ipotesi di frazionamento orario e seguente recupero delle frazioni nelle scuole di secondo grado

Modalità “blended” nelle scuole di secondo grado

● Lòa riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti;

L’introduzione surrettizia di pesanti interferenze e/o alterazioni nei metodi, nei curricoli e nella prassi della didattica strumentalmente motivate dall’emergenza;

L’introduzione surrettizia del Terzo Settore per coprire ore di didattica;

L’accorpamento di classi arrivando a costituire classi da 30 studenti e che le prime classi dei cicli scolastici siano costituite con numeri di studenti elevatissimi.
Stante tutto questo, e stante l’istituzione dei Tavoliregionali, che hanno il compito “di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche”, chiediamo di poter essere, con i rappresentanti che abbiamo in ciascuna delle regioni italiane, convocati al tavolo per essere ascoltati. Rappresentanti che, anche qui nelle Marche, hanno ripetutamente chiesto formalmente di poter partecipare a suddetti tavoli regionali, ma senza ottenere risposta.

Priorità alla Scuola

Comitati di Ancona e Civitanova Marche

• Il comitato informale “Priorità alla Scuola” di Ancona e Civitanova nasce su iniziativa di Livia Accorroni, Silvia Mariotti e Lidia Iezzi, sulla scia del movimento spontaneo denominato “Priorità alla Scuola”, costituitosi il 18 aprile scorso a partire da una petizione rivolta alla Ministra dell’Istruzione Azzolina per la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, e presente in ormai quasi 60 città in Italia.

Il comitato di Ancona, a seguito delle prime iniziative, si compone di circa 30 persone tra genitori e insegnanti di diversi cicli scolastici, provenienti da diverse città delle Marche, e vede l’appoggio del garante regionale dei diritti della persona, avv. Andrea Nobili.

(g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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