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Cronaca

Ancona Sbarcati 64 migranti salvati nel Mediterraneo centrale

La nave della Ong Solidaire approdata intorno alle 13, sarebbero tutti uomini, provenienti da Egitto, Bangladesh, Iran e Tunisia, tra loro anche una decina i minori non accompagnati

Ad accoglierli sul molo i volontari della Croce rossa italiana, la Protezione Civile e le Forze dell’ordine. Secondo le informazioni della Cri le persone salvate sono tutti uomini, provenienti da Egitto, Bangladesh, Iran e Tunisia e tra loro ci sono una decina minori non accompagnati.

Ancona – Poco prima delle 13 di oggi, 22 agosto, è approdata al porto, banchina 19, la nave della Ong Solidaire (secondo arrivo ad Ancona, il precedente ad aprile scorso) con a bordo 64 migranti salvati nel Mediterraneo centrale, tra Libia e Sicilia, il 18° complessivo per il capoluogo dorico.

Non ci sarebbero particolari patologie, ma una decina di persone avrebbero subito violenza fisica, psicologica e anche sessuale. Le persone maggiorenni, dopo le prime fasi dell’accoglienza, portate in una scuola nella zona di Torrette, verranno tutte trasferite fuori regione, in Abruzzo, tranne i minori non accompagnati che resteranno per un periodo nelle strutture adeguate, secondo la Croce rossa.

«È uno di quei sevizi per cui dobbiamo mettere un numero fisso per i volontari, altrimenti si segnerebbero tutti, da tutta la regione», le parole di Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della Croce Rossa Marche.

Nei giorni scorsi, il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, alla notizia dell’assegnazione del porto di Ancona per questo nuovo sbarco, aveva scritto un post sui social.

«Ancona ha dato, ora si guardi altrove. La città e le istituzioni tutte non si sono mai sottratte al proprio ruolo e al dovere morale di accogliere chi è in fuga dal proprio Paese di origine. Organizzazione, risorse, strutture, beni di primo soccorso non sono mai stati negati a chi sbarcava nel porto. Ora però non possiamo più tacere sul fatto che le Ong continuino strumentalmente a trasportare migranti a vario titolo e che allo stesso tempo si continuino a far approdare flussi nei porti più lontani dal recupero in mare. Ora gli sbarchi cominciano per davvero a essere troppi anche per noi e per le Marche. Mi aspetto dal Governo una rivisitazione complessiva della situazione anche alla luce delle esigue risorse e della continuità delle attività portuali», le parole del primo cittadino di Ancona.

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