Attualità
Ancona “Univium” arriva al Salesi, dono dell’artista Mario Vespasiani
Il gioco didattico accompagnerà i piccoli ricoverati con storie, immagini e creatività
Ancona – Arte, educazione e solidarietà si fondono in Univium, il gioco ideato per sviluppare immaginazione e creatività dal noto artista marchigiano Mario Vespasiani che viva e lavora a Ripatransone (Ascoli Piceno), e ha deciso di donarlo alla Fondazione Ospedale Salesi Ets per arricchire le attività rivolte alle bambine e ai bambini ricoverati nel Dipartimento materno infantile dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche.
Attraverso immagini artistiche ad alto contrasto, Univium invita i piccoli pazienti a costruire storie che diventano via via più complesse, offrendo quindi ai piccoli pazienti momenti di condivisione e serenità durante la routine ospedaliera. La donazione è stata resa possibile grazie anche al sostegno del Lions Club Ancona Colle Guasco, guidato dal presidente, avvocato Massimo Spinozzi.

«Questa donazione rappresenta un prezioso contributo alle attività che la Fondazione promuove quotidianamente per migliorare la qualità della vita in ospedale delle bambine e dei bambini ricoverati», ha dichiarato Cinzia Cocco, Presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets.
«I nostri operatori sono impegnati ogni giorno nelle corsie dell’ospedale nelle attività di accoglienza e nei percorsi di coterapia, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di cura più serena e attenta ai bisogni dei piccoli pazienti. Ringraziamo l’artista Mario Vespasiani per la sensibilità e per aver voluto contribuire con la sua donazione a offrire alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie un’importante occasione di svago, relazione e normalità in un momento particolarmente delicato come quello della malattia».

A spiegare la donazione, l’artista che sottolinea come «con Univium – L’unione dei quattro regni desidero unire l’arte alla dimensione educativa. Il gioco nasce dalla convinzione che l’arte debba essere uno strumento di conoscenza, un mezzo utile alla crescita accessibile a tutti. Attraverso questa donazione in programma per la metà di settembre vorrei testimoniare ancora una volta la gratitudine per tutto ciò che nella vita ho ricevuto e sostenendo una realtà come la Fondazione Ospedale Salesi Ets, ribadisco un messaggio semplice ma fondamentale: fare del bene fa bene».
«Mi auguro allora che questo progetto possa contribuire a costruire una comunità più attenta, solidale e consapevole, valorizzando al tempo stesso il territorio e incoraggiando chiunque a condividere le proprie capacità».
Infine, per Paola Cingolani, giocoterapeuta della Fondazione, «il gioco in ospedale, oltre ad alleggerire il tempo trascorso nei reparti, funge da ponte con la quotidianità. Attraverso l’attività ludica si favorisce lo sviluppo del linguaggio, delle capacità cognitive e del pensiero simbolico, promuovendo al contempo la socializzazione. Questi sono anche gli obiettivi principali su cui concentriamo il nostro lavoro».
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