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Basket Il cuore della General Contractor non basta: esulta Cassino (72-61)

Dopo le splendide vittorie con Ruvo e Roseto, Jesi lotta ancora con caparbietà ma alla fine si deve arrendere alla stanchezza: domenica 9 febbraio al PalaTriccoli arriva la Pielle Livorno, altra big del campionato

Jesi – Le buone intenzioni questa volta non bastano e la General Contractor si deve arrendere al più classico dei “vorrei ma non posso”.

Cassino, squadra frizzante e affamata di punti preziosi si impone con merito per 72-61. Jesi, reduce da successi clamorosi a Ruvo di Puglia e con la corazzata Roseto, e dopo le tante, troppe, partite ravvicinate, paga un conto salato all’inevitabile stanchezza, condita per giunta dai fastidiosissimi acciacchi fisici.

I ragazzi di coach Ghizzinardi sono stati dentro la partita finché le armi a disposizione lo hanno consentito: organizzazione e principi di gioco, esperienza. Al tempo stesso, però, la pressoché totale mancanza di energia, li ha portati a sbagliare tiri aperti, solitamente di confort, e a leggere alcune situazioni difensive con quel maledetto attimo di ritardo, spesso fatale. Nessun dramma, quindi, per un gruppo che ancora una volta è uscito dal campo a testa alta, dopo aver lottato con caparbietà, e pur tornando a casa senza i due punti, almeno un paio di piacevoli notizie sono da annotare.

Ora i giocatori Academy avranno finalmente una sette giorni senza turni infrasettimanali, anticipi, viaggi, annessi e connessi. Giorni utilissimi per coccolare la muscolatura e recuperare freschezza, nel corpo e nella mente. Inoltre, sulle tavole di legno di è rivisto Cena, impegnato nell’incontro per dodici minuti: bentornato Enzo.

Cassino apre le danze sfoggiando un Beck ben ispirato che la porta sul 10-4. Petrucci e Zucca dalla linea della carità rimettono le cose in ordine sul 13-14. Ai colpi di chitarra elettrica proposti dai giovani laziali, la General Contractor risponde proponendo un andamento lento: scelta poco voluta e molto obbligata. Bruno sigilla la prima frazione sul 18-18. L’Academy si scopre presto troppo fallosa dalla lunga distanza e la difesa a zona non è reattiva come nelle serate migliori: Beck, Conte e Saladini confezionano il 31-23. Due canestri da tre punti inventati da Tato Bruno sono utilissimi per ricucire lo strappo. Alla pausa lunga il tabellone indica 38-33.

Di Emidio prova a suonare la carica e trascina Jesi sul nuovo pareggio: 38-38. Brava la Virtus a trovare nuovi protagonisti, come Korsunov e Ghigo, per chiudere la frazione sul 54-46. La differente intensità che le due squadre possono utilizzare diventa palese, ma la General Contractor non sembra intenzionata a sventolare bandiera bianca. Qualche buona difesa riaccende la fiammella della speranza ma, prima Truglio trova il 58-46, poi Ghigo in contropiede appoggia il 64-51, e poi ancora Truglio mette a segno la tripla del 69-53 che di fatto apre ai titoli di coda.

Il parzialino di 8-3 piazzato da Jesi in coda non serve a difendere la differenza canestri, ma è un bel segnale. Punteggio finale: 72-61.

Domenica 9 febbraio altro match per cuori forti: Al PalaTriccoli arriva la Pielle Livorno.

Il tabellino

Bpc Virtus Cassino 72

General Contractor Jesi 61

(18-18; 20-15; 16-13; 18-15)

Bpc Virtus Cassino Beck 14, Teghini 3, Korsunov 7, Ghigo 8, Boev, Pontone, Schiavon, Truglio 11, Conte 4, Todisco, Saladini 15, Riva 10. All. Auletta

General Contractor Jesi Bruno 8, Petrucci 8, Di Emidio 13, Cena 3, Zucca 2, Ponziani 4, Carnevale 2. Valentini 11, Berra 4. All. Ghizzinardi

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