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Basket La General Contractor accarezza la rimonta da record ma passa la Virtus (79-83)

Con un’incredibile ultima frazione da 27-6, Jesi sfiora l’impresa contro la neocapolista del torneo dopo aver toccato il -25: e domenica prossima trasferta da brividi sul parquet della Pielle Livorno

Jesi – Jesi, prima mormorante e arrendevole, poi ruggente e ostinata. Roma da prepotente a docile. Nella partita dei contrari, la spunta la Virtus, 79-83 il finale, dopo aver preso uno spavento che ricorderà nitidamente nei prossimi mesi.

Affascinante e senza possibilità di replica il meraviglioso gioco del basket, che per 30 minuti certifica una gara a senso unico, financo noiosa per manifesta superiorità ospite, poi regala il pathos e un finale che sarebbe potuto finire negli annali.

La General Contractor è ricaduta nelle imperfezioni che stanno segando la stagione: incapace di creare alternative al tiro dalla lunga e ai ritmi forsennati, sofferente nell’interpretare situazioni di gioco sporco. Allo stesso tempo un’ultima frazione da 27-6 lascia pensieri positivi. Il rosso o il nero, il tutto o il niente, prendere o lasciare: il filo del discorso in casa Academy non sembra riuscire a distanziarsi dagli estremi. Aspettando che un pizzico di fortuna, anche meritata, possa dar cenni di vita. La neocapolista Roma, dopo aver maramaldeggiato, ha toccato con mano la paura e il talento jesino.

Ora, doppia trasferta da brividi: si parte domenica 25 gennaio dal parquet di Livorno, prima del viaggio a Latina. Le antenne restano ben dritte, perché Maglietti e soci sono affezionati alla carta con la scritta sorpresa.

Dopo i primi scambi farraginosi, sono Arrigoni e Visintin a sbloccare il tabellone. La difesa di casa si produce in ottimi recuperi palla e Di Pizzo concretizza il 7-3 con un bel 2+1. Il sorpasso ospite è opera di Battistini: 7-9. La General Contractor si scopre con le polveri bagnate in attacco, Majcunic la punisce dalla lunga, e sul 7-15 coach Ghizzinardi spende il time out. Battistini domina dalle parti del pitturato e Roma prova a scappare: 10-21. Restano pessime le percentuali al tiro per l’Academy ma una tripla di Toniato fa chiudere la frazione sul 16-25.

Majcunic continua a essere implacabile al tiro e punisce puntualmente gli sforzi di Jesi. Palsson e Bruno provano a suonare la carica per il 24-34, ma le imprecisioni jesine si mostrano insolite e penalizzanti. Lenti realizza addirittura il +15: 24-39. La General Contractor non trova mai la via per avvicinarsi al ferro, mentre la Virtus in pieno controllo scappa sul 29-50. Il caffè, amaro, dell’intervallo lungo viene servito sul 34-55. Clamorose le percentuali Virtus: 8/12 da tre, 9/12 ai liberi e 27 rimbalzi catturati.

Si riprende sulla falsariga di quanto già visto. Liti col ferro da parte dei tiratori di Jesi e romani dominatori incontrastati a rimbalzo. L’orgoglio alla General Contractor non manca, ma l’inerzia è saldamente ospite: 42-64, con Battistini e Majcuni non disposti a fare sconti. La terna arbitrale, beffardamente, sembra voler infierire su Piccone e compagni. Rodriguez fa entrare i capitolini nell’ultimo periodo sul +25: 52-77.

Piccone e Bruno si inventano qualche spunto interessante per ammorbidire lo svantaggio: 61-79. Palsson dall’angolo e Piccone pescano il -12: 67-79 a 5’,45″ dal gong. Il pubblico apprezza lo spirito battagliero e applaude. Tato Bruno e Arrigoni fanno aprire il libro dei sogni accorciando incredibilmente sul -7: 72-79.

La Virtus ora appare stordita e incredula. Parziale aperto da 20-2. Toniato si divora un canestro semplice, ma Palsson è preciso a gioco fermo per il 74-79.Retina chiusa per Roma e Toniato accorcia ancora sul 76-79. Leggio sblocca i suoi ai liberi. Palsson sbaglia da tre punti ma Piccone fa esplodere il PalaTriccoli: 79-81 entrando nell’ultimo minuto di gioco. Visintin non trova il canestro, ma Arrigoni fallisce il tiro del pareggio. Barattini non perdona dalla lunetta: 79-83 a 9” dalla sirena. La contesa, emozionante, si chiude qui.

Il tabellino

General Contractor Jesi 79

Virtus Roma 1960 83

(16-25; 18-30; 18-22; 27-6)

General Contractor Jesi Nicoli 3, Bruno 14, Di Pizzo 6, Del Sole, Toniato 5, Maglietti 3, Arrigoni 8, Palsson 16, Piccone 24. All. Ghizzinardi

Virtus Roma 1960 Rodriguez 8, Lenti 2, Toscano 3, Leggio 13, Barattini 8, Battistini 18, Majcunic 18, Bazzan 7, Visintin 6. All. Calvani

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