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Basket Ruvo di Puglia e il duo arbitrale battono la General Contractor 81-80

Nell’azione decisiva non sanzionate le infrazioni di passi e doppio palleggio di Jackson e il blocco irregolare di Galmarini

Jesi – Togliamo il velo all’ipocrisia: le fischiate arbitrali fanno parte del gioco, e come tali possono essere valutate e criticate, specie se decisive al fine del risultato. Dopo quasi 30 anni a commentare il basket ad alto livello, ci prendiamo questo lusso, che diventa diritto-dovere di cronaca.

Il pensiero della malafede degli uomini in maglietta grigia non sfiora neanche il nostro cervello, ma quanto avvenuto nell’ultima azione del match tra Ruvo di Puglia e Jesi, prima che Jackson trovasse la tripla del sorpasso definitivo, ha dell’incredibile o forse meglio ancora del grottesco.

Rimessa offensiva dal lato destro con 2” secondi da giocare e punteggio sul 78-80. Ricezione dell’esterno di casa con quattro, ribadiamo quattro, tocchi di piede a terra prima di rilasciare il pallone (neanche in Nba viene tollerata una giocata del genere).

Possibile infrazione di doppio palleggio, su cui lasciamo libera interpretazione. Blocco irregolare, con palese e scomposta spinta di Galmarini.

Tre possibilità di scelta: zero fischi degli arbitriNon c’è trucco e non c’è inganno, ma tutto è tristemente confermato dal video messo gentilmente a disposizione dal Basket Jesi Academy.

Sulla strada del ritorno, nella valigia jesina non ci sono dunque quelli che sarebbero stati i due strameritati punti ma soltanto i complimenti, inutili e financo fastidiosi. La prestazione dei ragazzi di coach Ghizznardi è stata per certi versi eroica: vuoi per il valore dell’avversario che può vantare tanti giocatori in categoria luxory per la serie b, come pure per la contemporanea assenza di Giacomo Filippini e Giulio Casagrande, rispettivamente pivot e ala forte titolare, non esattamente  pizza e fichi.

Alternando le difese, la General Contractor è riuscita per lunghi tratti a mandare in tilt il sistema offensivo dei pugliesi, e soprattutto ha tenuto botta a rimbalzo, con Varaschin reattivo nel colmare il gap di centimetri con i diretti concorrenti Galmarini e Leggio, e chiedendo minuti di sostanza al giovane Carnevale, praticamente al debutto stagionale.

La Tecnoswitch nelle prime due frazioni ha tentato più volte la fuga, ma Jesi è sempre riuscita a rimanere in scia con pazienza e sfruttando la buona confidenza con il canestro di Tommaso Rossi.

Il terzo periodo della General Contractor, per applicazione ed esecuzione, è semplicemente da far vedere nelle scuole di mini basket. Immancabile il ritorno di fiamma di Ruvo, aggrappata al talento di Marco Contento, ma Roberto Marulli con due azioni da sei punti, tripla, libero aggiuntivo e canestro da due, aveva rimesso le cose in ordine. Prima del maledetto finale e di quel sacrosanto fischio mai arrivato.

Tecnoswitch Ruvo Di Puglia 81

General Contractor Jesi 80 

(24-18; 20-21; 12-21; 25-20)

Tecnoswitch Ruvo Di Puglia: Ghersetti 5, Diomede 5, Contento 17, Traini 9, Jackson 15, Leggio 8, Galmarini 12, Toniato 10. AllCampanella

General Contractor Jesi: Bruno 9, Ihedioha 4, Merletto 4, Varaschin 19, Rossi 15, Marulli 19, Carnevale 6, Valentini 3. AllGhizzinardi

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