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il parere dell’esperto

BENESSERE / Bimbi e corretta alimentazione: la neophobia

BIMBI E CORRETTA ALIMENTAZIONE: la neophobia

I bambini possono essere refrattari all’introduzione dei nuovi cibi. Il loro repertorio di gusti si compone già nella fase uterina e con l’allattamento al seno, e la varietà dei gusti conosciuti e apprezzati si amplia e sviluppa nei primi 6-7 anni di vita. 
In questo periodo avvengono le esperienze personali destinate a regolare la loro alimentazione per il resto della vita. Con il passare del tempo le abitudini si radicano, e può essere sempre più difficile inserire i nuovi cibi. 

Durante e/o dopo lo svezzamento, possiamo aiutarli a prevenire o superare la “neophobia”, ovvero la paura di provare nuove pietanze, mettendo in atto alcune strategie.

ATTEGGIAMENTI NEGATIVI da evitare

  • Non essere ossessivi e ripetitivi 
  • Decantare le mille proprietà nutrizionali positive di un alimento o essere insistenti con i piccoli può causare l’effetto opposto a quello desiderato. Chi si sente attaccato di solito si mette sulla difensiva. É importante chiarire al bambino il proprio punto di vista, ma è bene non creare tensione a riguardo.

Non obbligarlo

  • Non è bene imboccare il piccolo: alimentiamo ancora più l’astio verso quest’alimento e il bambino, appena diventerà un po’ più indipendente, finirà davvero per non volerlo più mangiare. Mai, mai obbligare il bambino a mangiare!!!

Non fare paragoni 

  • I confronti con i fratellini o gli amici o altri bambini che (secondo noi) mangiano tutto e di più creano reazione di astio e odio, che verranno associate dal bambino al cibo. Allo stesso modo non usare frasi del tipo “se mangi tutto, la mamma è contenta”, “devi finire tutto altrimenti non diventi bravo come papà”.

Non usare ricatti

  • Corrompere il bambino con giochi, tablet o smartphone, premi o cibi più golosi come ricompensa se promette di mangiare la verdura che vogliamo noi non farà che spostare il manico del coltello dalla sua parte: mangerà sempre meno e userà il ricatto per ottenere ciò che vuole.

ATTEGGIAMENTI POSITIVI da prediligere

Coinvolgimento 

  • Chiedere ai bambini di cosa hanno voglia e confrontarsi sulle alternative per colazione, pranzo o cena non significa lasciar loro decidere cosa deve essere messo a tavola ma, piuttosto, dimostrare interesse per le loro opinioni e farli sentire “grandi”. Dunque, devono essere i genitori a prendere le decisioni ma non succede nulla di male se di tanto in tanto i bambini ottengono quello che vogliono. Vale anche per l’educazione alimentare dei propri figli: se una persona viene presa sul serio, se la sua posizione per quanto diversa dalla nostra viene rispettata, con l’andare del tempo diventerà probabilmente più flessibile, mentre la persona che viene criticata tende a chiudersi e diventare più aggressiva.

Facciamo le cose insiemeil genitore è lo specchio del bambino 

  • Prepariamo con loro i pasti, anche 1-2 volte la settimana, magari nei weekend. Oltre al valore nutritivo, il cibo che viene portato in tavola così diventa simbolo dell’impegno, dell’amore e della cura dei genitori.
  • L’esempio che mamma e papà danno ai figli può essere fondamentale anche in ambito alimentare. È importante che ci sia coerenza all’interno della famiglia per mostrare ai più piccoli l’importanza di frutta e verdura e della convivialità del pasto.

Variare cotture e aspetto 

  • Frutta e verdura possono essere preparate e presentati in molti modi, basta non cuocere troppo le verdure, lasciarle croccanti o renderle gustose al palato lavorando con le salse e la fantasia.

Preparazioni 
Frutta e verdura cruda possono essere proposte sottoforma di macedonie, spiedini, spremute, estratti, yogurt alla frutta. Le verdure cotte possono essere presentate sottoforma di soufflè, sformati, polpette, bastoncini di verdure panate, verdure gratinate.

Impiattamento 
Fondamentale è la presentazione e l’aspetto: si possono creare faccine buffe o animaletti con le rondelle e i bastoncini di verdure e lavorare con i colori.

Condimenti 
Specialmente agli inizi si può proporre una verdura o un frutto poco graditi accompagnandoli con una salsa o un condimento già consolidato o apprezzato: questo permetterà di far rivalutare il cibo messo da parte fino a quel momento. Per esempio, possiamo utilizzare panature dolci o salate o piccole quantità di crema pasticcera, panna montata, maionese e ketchup fatti in casa, insalate russe, salse allo yogurt, riduzione di aceto balsamico.

Ricapitolando
Occorre proporre spesso i cibi non accettati da subito, senza stancarsi mai, cambiando preparazioni e ricette. Sicuramente tutto ciò sarà faticoso all’inizio, ma piano piano non mancheranno le soddisfazioni. Ricordiamoci che anche un piccolo piatto di verdure o frutta è sufficiente spesso ai bambini per garantire un buon apporto di vitamine e minerali.

Dr.ssa Simona Ciciliani

Dr.ssa Simona Ciciliani, Biologo nutrizionista

simonaciciliani@gmail.com

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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