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il parere dell’esperto

BENESSERE / SCOPRIAMO I CEREALI IN CHICCO: IL GRANO SARACENO

Un nostro spazio quotidiano affidato ad esperti di settore. La rubrica “Il parere dell’esperto” si interesserà di Fiscalità, Medicina, Psicologia, Giurisprudenza, Osteopatia e Nutrizione.

 

 

Chiara Picardi, Biologa Nutrizionista

 

 

 

SCOPRIAMO I CEREALI IN CHICCO: IL GRANO SARACENO

Il Grano Saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea annuale, della famiglia delle Poligonacee, ad accrescimento indeterminato con una fioritura continua che comporta una raccolta scalare. Il grano saraceno non fa parte della famiglia delle Graminacee ma per le sue caratteristiche nutrizionali, tecniche e per il suo impiego in cucina, viene definito pseudocereale (come la Quinoa).

Il grano saraceno viene coltivato essenzialmente per ricavarne dai suoi chicchi farina ad uso alimentare. I chicchi vengono anche utilizzati insieme alla pianta per foraggiare gli animali d’allevamento e non solo per l’alimentazione dell’uomo.

Il grano saraceno viene coltivato in zone molto fredde, dove gli altri cereali non riescono a crescere e fruttificare. Dalle foglie e dai fiori è ricavata la rutina (vitamina P) usata nel trattamento della fragilità dei capillari e dell’ipertensione. Il suo contenuto in D-chiro-inositolo, legato alla produzione di insulina, lo rende interessante per il trattamento del diabete.

Un’alimentazione prolungata con grano saraceno può però provocare una malattia nota come fagopirismo dovuta alla presenza di una sostanza fotosensibilizzante, la fagopirina, che causa eruzioni cutanee determinate da un’abnorme sensibilità della pelle.

A livello nutrizionale (fonte INRAN) 100 gr di grano saraceno apportano circa 314 calorie suddivise in: 12,4 grammi di proteine, 3,3 grammi di lipidi, 13,1 grammi di acqua e 62,5 grammi di carboidrati di cui 6 g di fibra totale. Ovviamente tra i lipidi non è presente il colesterolo.

Questo pseudocereale è anche un’ottima fonte di sali minerali tra cui: potassio, magnesio, calcio, zinco, selenio, fosforo e ferro.

Il grano saraceno come già visto per l’avena ha un elevato valore biologico delle sue proteine con un buon quantitativo degli 8 aminoacidi essenziali tra cui lisina, treonina e triptofano.  La lisina, è presente in percentuali elevate, superiori a quelle dell’uovo e di tutti gli altri cereali.

Il grano saraceno non contenendo glutine può essere tranquillamente utilizzato da chi soffre di celiachia e di intolleranze al glutine, ricordatevi sempre però di controllare l’etichetta dei prodotti che acquistate e se fossero riportate eventuali contaminazioni con altri cereali.

Dott.ssa Chiara Picardi Biologa nutrizionista

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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