Connect with us

Lettere & Opinioni

BIODIGESTORI / No alle Marche pattumiera d’Italia

I comitati marchigiani contro il sovradimensionamento degli impianti per la gestione dei rifiuti organici

ANCONA, 21 febbraio 2021I sottoscritti comitati e le sottoscritte associazioni di cittadini vogliono portare all’attenzione dei marchigiani una gravissima problematica che sta interessando tutta la Regione.

Si stanno infatti proponendo e autorizzando in tutti gli ambiti provinciali mega-biodigestori anaerobici per il trattamento della Forsu (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani) per una capacità totale di trattamento fino a 5/6 volte l’attuale deficit impiantistico del territorio marchigiano e pari a quasi il doppio dell’intera Forsu prodotta in Regione.

La grave inadempienza della politica e delle Ata (Assemblee Territoriali d’Ambito), che a distanza di anni dai termini previsti dalle norme non hanno ancora presentato i Piani d’Ambito definitivi per la gestione dei rifiuti, ha portato al proliferare di proposte progettuali che appaiono completamente fuori da ogni reale logica di pubblica utilità, volte solamente a ottenere una marea di milioni di euro di soldi pubblici in incentivi.

Le recenti esternazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Aguzzi che ha dichiarato di aver sollecitato le Ata al fine di riattivare i percorsi di pianificazione appaiono purtroppo assolutamente insufficienti in quanto gli iter autorizzativi dei progetti presentati stanno comunque andando avanti e sussiste perciò il rischio concreto che i Piani d’Ambito arrivino quando già i progetti o gli impianti saranno stati autorizzati.

Tutto questo comporterebbe un richiamo e un traffico di rifiuti da fuori regione per essere trattati nei costruendi impianti, in palese contrasto con il principio di prossimità stabilito dalle vigenti norme, secondo il quale i rifiuti debbono essere trattati più vicino possibile ai territori in cui vengono prodotti. E soprattutto, trasformando inaccettabilmente le Marche in una sorta di “pattumiera d’Italia, con evidenti rischi per l’ambiente e quindi per la salute e per la quotidianità dei cittadini marchigiani.

Riteniamo fondamentale che la Regione, ma anche le province, le Ata e tutti i Sindaci, ognuno per le proprie competenze, si adoperino affinché venga dichiarata celermente una moratoria per tutti gli impianti proposti, fino all’approvazione e alla sottoposizione definitiva a Valutazione Ambientale Strategica di tutti i Piani d’Ambito provinciali.

Alcuni dei comitati scriventi hanno già depositato osservazioni e diffide nelle sedi autorizzative e presso le autorità competenti con tutte le argomentazioni giuridiche che supportano una tale scelta orientata verso la sospensione o il rigetto degli iter in corso e l’insediamento solo ed esclusivamente degli impianti che realmente servono al territorio.

La corretta pianificazione è il solo strumento che permette una preventiva reale valutazione delle alternative (possibili e già operative in diverse realtà italiane) e, soprattutto, che può evitare proposte che appaiono palesemente assurde come gran parte di quelle oggi in corso, troppo spesso più simili a mere speculazioni finanziarie che a vere e proprie operazioni industriali.

Tramite la Pianificazione vengono contemperate valutazione tecniche e discrezionali e, grazie anche ai dovuti passaggi partecipativi con i soggetti interessati, è possibile arrivare alla valutazione di ciò che davvero serve ai territori, in un’ottica di esclusiva pubblica utilità.

Qualsiasi apprezzamento da parte anche di soggetti o enti pubblici nei confronti di certi megaimpianti appare perciò oggi, senza Piani di Ambito approvati, un inaccettabile favoritismo che nulla ha a che vedere con il bene comune.

Nei prossimi giorni intraprenderemo iniziative congiunte per informare i cittadini marchigiani della incresciosa situazione e del pesante attacco che stanno subendo tutti i territori della regione, oltreché per fare in modo che una sacrosanta proposta di moratoria venga immediatamente presa in considerazione da tutti gli Enti coinvolti, Regione in primis.

Riportiamo infine qui di seguito i dati (e le relative fonti) dai quali si deduce il reale fabbisogno regionale e, contestualmente, l’impressionante sovradimensionamento delle innumerevoli proposte pervenute presso le varie province.

Comitato Tutela Salute e Ambiente Vallesina
Comitato Ci Rifiutiamo
Associazione Nuova Salvambiente
Comitato per la tutela della Salute e dell’Ambiente della Media Valle del Tenna
Comitato Tutela del Bretta
Associazione DiversaMente per la tutela e la valorizzazione della vallata del Foglia
Comitato Salva Vallesina
Coordinamento Regionale dei Comitati Terre Nostre Marche
Associazione di Tutela e Valorizzazione della ValdAso
ISDE Medici per l’Ambiente Sezione Ascoli Piceno
Comitato Civico discarica san Biagio Fermo
Associazione Marche a Rifiuti Zero
Comitato Tutela Ambiente Torre San patrizio
Cittadinanzattiva delle Marche OdV
Associazione Sostenibilità Equità Solidarietà
ENPA Pesaro Urbino
EPMC sezione Pesaro-Urbino
FIAB-FOR.BICI
G. A. S. Pesaro “Gasetto”
G. A. S. Pesaro “La Gluppa”
Gruppo Zer0
La Lupus in Fabula
LIPU Pesaro
Circolo Rosso&Verde
Comitato Salva Salute

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
  •   
  •  
  •  
  •   
Continua a leggere
Lascia un commento
0 0 vota
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments


Meteo Marche

La Fenice - cremazione animali
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x