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Castelbellino Bullismo e cyberbullismo prosegue l’impegno del Comune

Genitori e studenti a confronto con Andrea Franzoso e i Carabinieri, l’assessora Eluan Mazzarini: «Empatia e responsabilità condivisa»

Castelbellino – Prosegue l’impegno del Comune nella prevenzione di bullismo e cyberbullismo.

Martedì scorso, 10 febbraio, alla Sala Margherita Hack di Castelbellino Stazione, si è svolta la conferenza pubblica promossa dall’Amministrazione comunale con la partecipazione dell’autore del libro “Ero un bullo“, Andrea Franzoso, del Maggiore Elpidio Balsamo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Jesi, del Comandante della Stazione Carabinieri di Moie, M.llo Alessandro Zazza, del sindaco Andrea Cesaroni.


L’iniziativa si inserisce in un percorso progettuale avviato lo scorso anno in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Beniamino Gigli”, e con Cristina Marcucci presidente associazione Help sos salute.

«La nostra Amministrazione è particolarmente sensibile verso il tema del bullismo e del cyberbullismo – ha dichiarato l’assessora Eluan Mazzarini –. È una responsabilità condivisa, dove ognuno deve fare la sua parte. Come insegnante, come assessora e come mamma credo sia determinante imparare a parlarne non solo quando accadono fatti eclatanti. Bisogna insegnare ai bambini fin da piccoli l’empatia».

Durante la serata, rivolta a genitori, ragazzi e cittadinanza, i relatori hanno condiviso strumenti e strategie per prevenire e affrontare i fenomeni di prevaricazione, anche online, aprendo un confronto diretto con il pubblico.

Il progetto è proseguito la mattina successiva con due incontri dedicati agli studenti della scuola secondaria di primo grado di Pianello, divisi in gruppi. L’autore ha approfondito i contenuti del libro e la storia di Daniel, protagonista di “Ero un bullo”, offrendo ai ragazzi la possibilità di porre domande e interagire direttamente.

«Massima soddisfazione da parte dei professori che hanno collaborato – ha aggiunto l’assessora –. Il libro è piaciuto molto agli studenti, che si sono mostrati coinvolti e interessati. È questa la strada da continuare a percorrere, passo dopo passo, con costanza e determinazione, per costruire una comunità educante in cui ognuno fa la propria parte».

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