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Cerreto d’Esi «Electrolux: fermare smantellamento industriale, difendere lavoro e territorio»

La presa di posizione di ommaso Melacotte, Segretario della Federazione di Ancona – Sinistra Italiana

Cerreto d’Esi – Dopo settimane di confronto e tre tavoli tecnici,  da parte di Electrolux continua ad arrivare un segnale gravissimo e insufficiente: nessuna disponibilità a rivedere un piano industriale in reale tutela del futuro dello stabilimento di Cerreto d’Esi.

Stabilimento chiuso e nessuna considerazione per le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali come investimenti in nuovi prodotti e processi d’efficientamento. Sul piano presentato per l’Italia si prevedono ancora 1700 esuberi, con 170 posti a rischio sullo stabilimento di Cerreto d’Esi.

Numeri inaccettabili, che rappresentano un colpo durissimo per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, come per un’intera area che da anni paga il prezzo della deindustrializzazione, della progressiva precarizzazione del lavoro, della perdita di servizi essenziali e di un grave e conseguente spopolamento. Ci aspettiamo che Electrolux dia seguito al confronto definendo una nuova proposta industriale in funzione delle necessità espresse da lavoratori e lavoratrici in tutela delle necessità materiali ed economiche del comparto.

In vista del prossimo confronto previsto per ottobre, esigiamo che si assicurino prospettive concrete per il futuro di Electrolux e dei suoi dipendenti. A seguito del summit nella giornata di ieri, ci aspettiamo una reale presa di posizione da parte del Governo e della Regione Marche per assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e permettere che l’azienda si renda disponibile a impegnarsi per una risoluzione positiva della vertenza in funzione delle richieste sindacali, assicurando che il nuovo piano non preveda i 1.700 esuberi, né la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi.

Senza garanzie precise sul mantenimento delle produzioni e dei livelli occupazionali, il rischio concreto è quello di assistere all’ennesima delocalizzazione e all’ulteriore impoverimento del nostro tessuto produttivo. Difendere Electrolux significa difendere diritto al lavoro, dignità delle persone e il futuro di un territorio che non può essere sacrificato alle logiche del profitto e della finanziarizzazione dell’industria.

Sinistra Italiana ed Alleanza Verdi e Sinistra continueranno a sostenere la mobilitazione delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Il lavoro non è una merce e la difesa dell’industria manifatturiera rappresenta una battaglia di giustizia sociale che riguarda l’intera comunità.

Tommaso Melacotte – Segretario della Federazione di Ancona – Sinistra Italiana

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