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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / Addio a Luisa Grilli, storica edicolante, la zia di tutti

Nella sua edicola sono cresciute tre generazioni di chiaravallesi, ha offerto cultura per 50 anni e la città la ricorda con grande affetto

CHIARAVALLE, 11 marzo 2021 – Se n’è andata anche lei, una di quelle persone, una di quelle grandi donne che pensi non possano mai volare via perché sono troppo utili quaggiù e sono così forti che sembrano invincibili.

E invece, ieri, se n’è andata anche Luisa, la nostra edicolante, anzi la nostra “giornalara”. Luisa Grilli aveva 89 anni e a Chiaravalle non c’era una persona che non la conoscesse. Era la “zia di tutti, non solo dei suoi carissimi nipoti, Antonella, Daniele, Massimo e Gianluca e di Simone e Gloria e di chi non c’è più, l’inseparabile sorella Ivana e il mitico Amedeo Cerioni. Era una donna diversa, una donna incredibile, piena di vita, di energia, di positività.

Luisa Grilli

Non si abbatteva facilmente ed era una grandissima lavoratrice. Però sapeva vivere la vita nelle sue mille sfaccettature, nei momenti duri e in quelli spensierati e divertenti. Era una donna di cultura, un’appassionata di teatro e di commedie. In 50 anni di attività ha visto nascere e crescere tre generazioni di chiaravallesi. Da lei si andava per il giornale ma anche per le figurine e pure per chiacchierare amabilmente di argomenti diversi.

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«Era una donna sui generis, dalla mentalità aperta – dice Antonella, l’amata nipote – un po’ anarchica, senza regole, senza orari, un’imprenditrice autonoma e libera e anche una femminista ante litteram (ma non so se il termine le sarebbe piaciuto). Chi non ricorda Campione, il suo inseparabile cagnolino, anarchico e simpatico come lei?».

Luisa Grilli e la nipote Antonella Cerioni

«Ha avuto la fortuna di vivere fino a 3 mesi fa, fino a 89 anni, come ha sempre desiderato, in piena libertà. Non avrebbe mai voluto una persona tutto il giorno che l’aiutasse in casa perché lei pretendeva i suoi spazi e la sua indipendenza. Andavamo a cena insieme ogni domenica – ricorda ancora Antonella – e in tutti i ristoranti che frequentavamo c’era sempre qualcuno che si alzava e la veniva a salutare con tanto affetto».

La ricordiamo anche per una frase che diceva sempre:Sono orgogliosa del mestiere che ho fatto – sottolineava Luisa – perché ho venduto cultura, attraverso i libri e i giornali”. Il funerale si celebra domani, venerdì 12, alle ore 16 presso l’abbazia di Santa Maria in Castagnola a Chiaravalle mentre da oggi si può salutarla nella camera ardente della Casa Funeraria Santarelli vicino all’ex Mercatone Uno.

C’è chi impara a fare il giornalista nelle redazioni di quotidiani e periodici, radio e televisioni, chi impara per strada o nelle scuole, io ho imparato nell’edicola di Luisa. Quando me lo potevo ancora permettere e ero solo uno studente universitario e un calciatore e, poco dopo, un giovane istruttore di “ginnastica”, la giornata immancabilmente iniziava dentro l’edicola di Luisa Grilli. Leggevo di tutto, spaginando quotidiani e mettendo a soqquadro riviste e libri. Eppure Luisa non si arrabbiava mai. Con lei, nella sua edicola di Corso Matteotti ho imparato a fare il giornalista, ammesso che un po’ lo sappia fare.

A Luisa dico solo grazie, grazie davvero per la comprensione, la tolleranza, l’affetto e tutti, a Chiaravalle, le diciamo “ciao zia Luisa, non ti dimenticheremo!”.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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