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Lettere & Opinioni

CHIARAVALLE / Affissioni, Rifondazione: «La democrazia non si sospende»

La mancata risposta a chi chiedeva conto di una normativa illegittima e la indisponibilità a correggerla sono un’offesa ai cittadini e alla storia della città

CHIARAVALLE, 11 marzo 2021 – Pochi giorni fa di fronte ad una ”lettera aperta” inviata da alcuni cittadini ai Consiglieri comunali che chiedeva lumi in relazione al regolamento che disciplina le pubbliche affissioni con norme che vieterebbero ai privati cittadini di usufruire di quel servizio, disposizioni che confliggono palesemente con l’art. 21 della nostra Costituzione, il gruppo consiliare di maggioranza, “Chiaravalle Domani”, ha risposto con una nota in cui affermava in buona sostanza “non abbiamo tempo da perdere con la democrazia c’è da affrontare l’emergenza Covid”.

Che sia un tempo difficilissimo è la dura esperienza che viviamo sulla nostra pelle, tuttavia anche qui ci sarebbero consigli e azioni per migliorare l’azione della nostra Amministrazione, molto poco propensa a coinvolgere i cittadini e le associazioni in questa battaglia. Basti pensare alla spesso incerta e tardiva decisione sulle misure da prendere, poco risoluta con la dirigenza della Zona Sanitaria e i vertici regionali per alleviare ai cittadini ulteriori disagi (si veda il fatto che i chiaravallesi che hanno aderito allo screening dei tamponi e quelli che oggi cominciano a vaccinarsi debbono farlo fuori città, senza che ci sia stata una controproposta e una nota di protesta).

Quanto ai consiglieri comunali, pare che il loro impegno principale di fronte a questa emergenza sia stato quello di osservare scrupolosamente le norme “restandosene a casa”, invece di stimolare l’azione amministrativa e quella solidale. Tuttavia quando ci si rifugia in argomentazioni così meschine invece di affrontare il problema, quando si accusano cittadini che in vari modi testimoniano impegno civile di essere “quinte colonne” di chissà quale grande vecchio, è segno di un preoccupante degrado democratico e di un’assoluta incapacità al confronto.

Purtroppo sembra che l’indifferenza e l’intolleranza siano contagiose nel Consiglio comunale di Chiaravalle, perché se la maggioranza offende, la minoranza tace, non sappiamo perché, ma il risultato è lo stesso: la trasformazione di quella che dovrebbe essere la massima istituzione democratica della città in palude del nulla. La mancata risposta a chi chiedeva conto di una normativa palesemente illegittima, almeno finché la nostra Costituzione vige, la indisponibilità a correggerla, non sono solamente segno di indifferenza nei confronti di costoro, sono un’offesa ai cittadini ed alla storia della città.

Chiediamo quindi alle forze politiche cittadine, ai gruppi di minoranza, alle associazioni che credono che il diritto alla libertà di parola sia un bene da salvaguardare con cura ed impegno, di esprimersi, crediamo sia innanzitutto un dovere da assolvere nella loro funzione politica e sociale.

Partito della Rifondazione Comunista

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