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CHIARAVALLE / CONSIGLIO COMUNALE INCANDESCENTE: POLEMICHE INFUOCATE E ANNUNCI DI QUERELE

Il primo cittadino Damiano Costantini ha reso noto che ricorrerà alle carte bollate contro Fabiola Ceccarelli (FdI) per aver messo in dubbio la sicurezza di viale Montessori

 

Damiano Costantini

CHIARAVALLE, 30 settembre 2019 – Un consiglio comunale infuocato, pieno di polemiche, scontri verbali e accuse reciproche tra maggioranza ed opposizioni. E poi la querela che il sindaco Damiano Costantini ha annunciato di voler presentare ai danni di Fabiola Ceccarelli, consigliere di minoranza di Fratelli d’Italia, responsabile, secondo Costantini, di aver procurato un ingiustificato allarme alla popolazione per aver messo in dubbio la sicurezza di viale Montessori. «Rimango esterrefatta – dice la Ceccarelli – perché da un anno e mezzo come consigliere comunale di opposizione ho svolto il mio compito con educazione, senso civico e rispetto. Oltre ad altri interventi e sollecitazioni ho chiesto con interpellanze, interrogazioni, lettere e mozioni, che l’amministrazione comunale si attivi per far svolgere controlli periodici e collaudi su viale Montessori, un luogo importante per la vita cittadina, dove si svolge il mercato del venerdì, la fiera di Sant’Antonio, altri eventi con la partecipazione di centinaia e centinaia di cittadini e dove è posizionato un parcheggio che accoglie decine e decine di auto in sosta. Non ho mai ricevuto risposte o documenti che attestino che i controlli da me richiesti e promessi in consiglio comunale anche da parte dell’amministrazione sono stati effettivamente svolti. Con l’avvicinarsi delle stagioni piovose e fredde e prendendo atto anche dei drammatici eventi accaduti in diverse parti d’Italia, non solo al ponte Morandi di Genova, crediamo sia opportuno e non più procrastinabile un collaudo di viale Montessori anche se l’assessore Alcalini ci fa capire che non è di proprietà comunale ma demaniale. E quindi ho solo svolto il mio compito di consigliere chiedendo, a nome dei cittadini, se viale Montessori fosse sicuro. Domandare non significa creare allarmi! Chiedere all’amministrazione di far vivere in sicurezza i chiaravallesi e di effettuare controlli su una via dove tanta gente ogni giorno transita non dovrebbe offendere nessuno! Ogni volta che qualcuno non è d’accordo con lui – dice la Ceccarelli – il sindaco diventa intransigente ed arrogante, minaccia il ricorso alle carte bollate ed alle querele. Interventi consoni certamente ad un avvocato; ad un sindaco, ci permettiamo di suggerire, sarebbe necessario maggior buon senso e maggior equilibrio, ricordandogli che è il sindaco di tutti i chiaravallesi, non solo di una parte di essi».

Fabiola Ceccarelli al centro illustra l'esposto

Fabiola Ceccarelli

In consiglio si è discussa anche la questione dell’opera che l’artista Gianni Lupini ha donato alla città e che è stata rispedita al mittente dall’amministrazione comunale, dopo che da anni faceva bella mostra di sé in un angolo della pista ciclabile, tanto che ora è posizionata all’ingresso di una nota pizzeria di Jesi. «Il gruppo PD – dice Jacopo Falà, consigliere di opposizione del PD – ha presentato in consiglio 4 mozioni: una sulla firma della convenzione Infratel per la banda ultralarga, accolta dalla giunta, un’altra sui cimiteri per animali sulla quale ci aspettiamo a breve un coinvolgimento fattivo dei comuni della nostra provincia; poi una sulla valorizzazione dell’opera di Gianni Lupini, incredibilmente bocciata; infine una sul referendum sulla pedonalizzazione del corso, nella quale la maggioranza ha smentito se stessa e rinnegato le promesse fatte in campagna elettorale, anche qui incredibilmente bocciata. La pagina più buia della giornata di consiglio comunale – dice Falà – sono le gravi offese, che condanno e stigmatizzo fortemente, rivolte dal consigliere Moreno Bartolucci all’ex vicesindaco Antonio Moscatelli. Offese peraltro gratuite visto che la nostra mozione, molto lineare, raccoglieva solo l’appello di Lupini a posizionare la sua opera, chiamata familiarmente “la cuccuma“, sulla rotatoria della statale jesina. Ci auguriamo di leggere presto le pubbliche scuse in merito: non permetteremo che il consiglio comunale si trasformi in un ring dove ci si arroga il diritto di sfregiare persone oneste e perbene senza contraddittorio».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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