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Attualità

CHIARAVALLE / I residenti di via Ruffilli protestano

Nella strada della zona artigianale il manto stradale è in condizioni pietose, mancano le fognature e l’illuminazione pubblica, petizione di 70 cittadini

CHIARAVALLE, 1 aprile 2020 – «Nessuno ci ascolta e nessuno si attiva per risolvere una situazione grave».

Sono preoccupati i cittadini, residenti di via Ruffilli, una strada periferica eppure molto transitata anche da mezzi pesanti perché si trova nella zona artigianale di Chiaravalle, vicina al casello autostradale.

Lamentano la scarsa attenzione da parte delle istituzioni ed in particolare dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle.

«Da molto tempo abbiamo sottoposto la questione al sindaco Damiano Costantini e all’assessore competente, Andrea Alcalini – afferma l’avv. Federica Carbonari che tutela gli interessi dei cittadini – ma non abbiamo ricevuto risposte e le nostre richieste vengono puntualmente disattese. La situazione che caratterizza via Ruffilli mostra come purtroppo ci siano cittadini di serie A, cui vengono prestati tutti i servizi e le infrastrutture a fronte delle tasse pagate, e cittadini di serie B, che nonostante contribuiscano alle casse comunali alla pari degli altri, non hanno tuttavia diritti eguali corrispondenti. E il nostro caso è emblematico in tal senso».

I residenti di via Ruffilli affermano di essere ignorati dall’Amministrazione comunale.

«A dispetto delle solite promesse elettorali, il Comune continua nel lasciare questa area residenziale e commerciale, visto che qui si trovano ad operare con mezzi di carico e scarico pesanti diverse attività industriali, nello sbando più totale».

«Non c’è illuminazione pubblica e il manto stradale è in condizioni disastrose, tanto che è stato necessario l’intervento di un legale e la sottoscrizione di una petizione popolare, rimasti del tutti inevasi. Gran parte dell’area risulta ancora non agganciata alla fognatura principale del Comune e anche tale questione è nota all’Amministrazione, che ha continuato, però, in questi anni, a incamerare i soldi dei cittadini, tramite le varie tasse, senza farvi corrispondere i necessari e obbligatori servizi pubblici».

Settanta cittadini hanno firmato la petizione depositata in Comune, lamentando molti disagi e sottolineando la situazione di incuria, abbandono e degrado che caratterizza la zona, tra buche, sporcizia e pericoli di vario genere.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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