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Attualità

CHIARAVALLE / Il bel libro di Giuseppe D’Ippolito sulla politica dal 1972 al 1994

Protagonista della storia locale del Pci-Pds, ricorda eventi e aneddoti, fatti e persone, di una Chiaravalle diversa da quella di oggi

CHIARAVALLE, 30 giugno 2020Un libro “denso” e intenso. Un libro pieno di notizie, di aneddoti, di curiosità, pieno di passione, di storia di Chiaravalle e, soprattutto, della storia del partito – il Pci poi Pds – che ha governato quasi ininterrottamente la città ottenendo spesso vittorie nette alle elezioni amministrative comunali dal 1972 al 1994.

Lo ha molto ben scritto Giuseppe D’Ippolito, pugliese di Taranto stabilitosi a Chiaravalle dal 1975, che ha vissuto da protagonista la storia del Pci locale, essendone stato segretario dal 1977 al 1984 e poi consigliere comunale dal 1980 al 1985 e capogruppo dal 1985 al 1990.

Giuseppe D’Ippolito

Il libro si intitola “Chiaravalle 1972-1994: politica e persone” ed è edito dall’associazione culturale L’Isola e dalla Fondazione Gramsci Marche.

Nel volume si racconta la vita interna e l’attività esterna del Pci in ogni sua sfaccettatura, senza nostalgia ma con la consapevolezza di aver trascorso tanti anni nella speranza di cambiare il mondo e di renderlo più giusto.

Giuseppe D’Ippolito ricorda tutto e ricorda bene, con chiarezza e trasparenza, senza la cieca obbedienza dell’uomo di partito ma con assoluta onestà intellettuale e con la passione tipica dei politici di una volta.

Certo, con grande affetto per le persone e gli eventi che caratterizzarono la crescita e il successo del Pci, poi Pds, in quegli anni: persone che lavorarono duramente, appassionatamente e spesso con lo spirito dei volontari all’organizzazione delle mitiche Feste dell’Unità che ebbero importanza assoluta a livello regionale e anche nazionale, alle aperture e alle ristrutturazioni delle varie sezioni cittadine del partito, alla distribuzione del giornale l’Unità.

Pagine del libro

Persone che vedevano oltre, che erano lungimiranti e che organizzavano eventi e manifestazioni avveniristiche per i tempi: campeggi per i giovani, viaggi per gli adulti, giornali locali e di partito, emittenti radiofoniche e altre iniziative da ricordare.

Giuseppe D’Ippolito ha scritto un libro minuzioso, preciso e onesto: pagine e pagine dove si ritrova la Chiaravalle che non c’è più, oltre venti anni di storia caratterizzati da sindaci come Gugliemo Mancinelli, Anna Amadei, Alessandro Bianchini e da personaggi indimenticabili che hanno vissuto per un’ideale e per delle idee.

Sarebbe impossibile e ingeneroso stilare un elenco delle persone che D’Ippolito cita nel suo libro perché si corre il rischio di tralasciarne qualcuna. Ed allora bisogna leggerlo attentamente, e balza evidente l’enorme differenza tra la politica e il mondo di allora e quello di oggi, soprattutto della politica di come viene vissuta e praticata.

«Viviamo in un tempo – scrive Alessandro Bianchini nella prefazione – in cui la soggettività prevale sull’oggettività e conta meno quello che fai di quello che comunichi. Predomina così la superficialità che cerca di proporre ricette facili per problemi complessi che invece hanno bisogno di studio, di sforzo intellettuale, di ricerca faticosa e costante, oltre che di una grande passione politica».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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