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Chiaravalle

CHIARAVALLE / NON SI FERMA ALL’ALT, FUGGE CONTROMANO, LA POLIZIA LO ARRESTA

CHIARAVALLE, 12 settembre 2017 – Folle inseguimento quello che ha avuto inizio alle porte di Chiaravalle questa mattina: un 43enne residente in provincia di Ancona non si è infatti fermato all’alt della Polizia Stradale, dandosi invece a una fuga spericolata.

Tutto ha avuto inizio poco prima delle 10, quando all’automobilista (M.E.  le sue iniziali) è stato intimato di fermarsi a un posto di blocco istituito lungo la Strada Statale 76.

Per tutta risposta, l’uomo è invece sfrecciato davanti ai poliziotti e, dopo aver imboccato la SS16, si è quindi diretto verso Ancona. Tallonato da diverse volanti, l’uomo non ha avuto scrupoli nel percorrere contromano buona parte del tragitto, mettendo così a repentaglio la sicurezza delle altre persone che si trovavano a viaggiare a quell’ora sul medesimo tratto di strada.

La sua fuga è poi terminata nel capoluogo dorico, in via della Montagnola, dove è stato bloccato dopo aver tentato di aggredire i poliziotti intervenuti per fermarlo.

Sprovvisto di una regolare patente di guida, che gli era già stata revocata, è scattata la denuncia per guida senza patente e porto abusivo di oggetti atti a offendere (nella sua automobile gli agenti hanno infatti trovato due coltelli), sono infine scattate le manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

a.g.

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / CITTÀ SCONVOLTA, CHI HA UCCISO EMMA GRILLI?

Anche furti e truffe contribuiscono ad aumentare il senso di insicurezza

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018Chi è stato? Chi ha ucciso Emma Grilli? E perché lo ha fatto?

Domande che si susseguono nei commenti della gente sempre più preoccupata da un silenzio assordante (leggi qui) intorno ad un omicidio, quello di martedì scorso, tanto efferato (leggi qui). Tanti episodi accaduti negli ultimi giorni preoccupano i cittadini. Hai voglia a dire di non piegarsi alla paura!

Emma Grilli e Alfio Vichi

Emma Grilli con il marito Alfio Vichi

L’uccisione dell’ottantacinquenne è l’episodio più grave e drammatico (leggi qui) successo nella cittadina della Vallesina, che riconduce a quello altrettanto tragico che avvenne nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre 2014 in un palazzo di via Circonvallazione, di fronte alla stazione ferroviaria, con l’omicidio del cinquantatrenne Giancarlo Sartini.

Ma in questi giorni altri eventi hanno colpito i chiaravallesi e hanno fatto crescere in tutti un senso di insicurezza e di ansia. Quasi ci si sentisse inermi di fronte a tanta violenza e a una malvagità gratuita.

Un anziano nella sua casa di via Torquato Tasso ha subito il furto di 590 euro raggirato da chi gli aveva fatto credere che la figlia era stata vittima di un incidente stradale e che ci fosse bisogno dei suoi soldi per non farle sequestrare l’auto (leggi qui). L’uomo, di 88 anni, che era solo in casa ha aperto la porta al truffatore che gli ha sottratto il denaro e ha cercato anche di rubare oro e preziosi che però l’anziano non  aveva nella sua abitazione.

E nella stessa mattina c’era stato un tentativo simile ai danni di un altro anziano che però, fortunatamente, ha avvertito il figlio il quale a sua volta ha allertato i Carabinieri.

Nella notte precedente all’assassinio di Emma Grilli, poco vicino all’abitazione di via Verdi dell’anziana, ignoti ladri si sono introdotti nei locali del circolo tennis “Roberto Beni”, pensando di trovare denaro e oggetti preziosi. Hanno potuto rubare solo spiccioli e poco altro ma hanno causato molti danni alle strutture e ai mobili.

Tutti questi episodi delinquenziali, sommati anche ad altri avvenimenti accaduti di recente, non contribuiscono certamente alla serenità dei cittadini. E l’incertezza sulla mano omicida di via Verdi acuisce il dolore e la paura.omicidio Chiaravalle

I familiari della vittima attendono con trepidazione di sapere quando potrà svolgersi il funerale della povera Emma. I giorni passano silenziosi e non fanno altro che aumentare lo sgomento nella gente. Il coltello trovato in cucina, appoggiato su un piccolo mobile, dovrebbe essere l’arma del delitto anche se c’è comprensibile riserbo da parte degli inquirenti. Ma, per il resto, niente trapela e non c’è stato alcun fermo, segno evidente che anche chi indaga ha necessità di ulteriori approfondimenti e di scovare altre tracce, altre prove. E tutto questo silenzio lascia segni evidenti in una città ferita, frastornata ma che adesso ogni giorno si interroga.

Gianluca Fenucci

gianluca.fenucci@qdmnotizie.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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Attualità

CHIARAVALLE / OMICIDIO DI VIA VERDI: «NON BISOGNA FAR VINCERE LA PAURA»

Eleonora Chiappa

Lo sostiene il vice sindaco Eleonora Chiappa. Per il consigliere comunale della Lega, Claudio Bolletta, «bisogna incrementare il controllo del territorio»

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018 –  Sgomento, rabbia, dolore. Sono i sentimenti che pervadono i chiaravallesi, ancora in attesa di conoscere chi ha ucciso Emma Grilli, martedì scorso, e perché lo ha fatto. Passano le ore, i giorni e l’incertezza rende insicuri. Alcuni si ritrovano nel piazzale del piccolo parcheggio del palazzo di via Verdi 19 e si abbandonano a commenti. In altri volti si legge sconcerto e timore.

Eleonora Chiappa

Il vice sindaco Eleonora Chiappa

«Non bisogna far vincere la paura – dice Eleonora Chiappa, vicesindaco di Chiaravalle, assessore allo sport e alla protezione civile (sulla destra nella foto in primo piano) – assurdo pensare di tapparsi in casa: così non si vivrebbe più. Certo, come per la vicenda della morte di Giancarlo Sartini avvenuta quasi 4 anni fa, anche in questa circostanza la tragedia della morte di Emma colpisce l’immaginario collettivo ma non si può pensare che Chiaravalle sia improvvisamente divenuta una città violenta o dove regni la criminalità. Questi drammatici eventi purtroppo accadono ovunque ed è sbagliato cedere alla paura. Come istituzioni, come amministrazione comunale, stiamo cercando di migliorare la sicurezza della città, stiamo intervenendo sull’illuminazione pubblica, in particolare in quella dei parchi e degli spazi frequentati dai bambini, dalle famiglie, dagli anziani. Difficile però prevenire certi tragici eventi: come si può prevedere l’uccisione tanto cruenta e drammatica di un’anziana donna in pieno giorno e per di più dentro la sua abitazione?».

Si percepisce però che qualcosa è cambiato. Diversi cittadini lo dicono apertamente: «Abbiamo paura!».

Claudio Bolletta

Claudio Bolletta, consigliere comunale della Lega

«E’ sbagliato minimizzare o far quasi finta di nulla come è sbagliato generalizzare – sostiene Claudio Bolletta, consigliere comunale della Lega e proprietario di un’azienda di impianti di sicurezza – e come imprenditore del settore credo che si debba affrontare il problema con la massima severità e senza perdere tempo. In pochi anni anche Chiaravalle ha conosciuto avvenimenti di estrema violenza. Le cose anche nella nostra realtà sono precipitate: omicidi, furti nelle abitazioni, anziani raggirati, rapine. Non concordo con chi minimizza e affronta superficialmente queste problematiche che minano la fiducia della gente nelle istituzioni tanto che alcuni neppure denunciano i soprusi e le vessazioni che subiscono. Il degrado sociale è sotto gli occhi di tutti e non si possono affrontare queste situazioni con ipocrisia e buonismo, bisogna intervenire ed è necessario incrementare il controllo del territorio».
Gianluca Fenucci

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Bassa Vallesina

CHIARAVALLE / CON LA SCUSA DELL’INCIDENTE ALLA FIGLIA ANZIANO TRUFFATO DI 590 EURO

Via Tasso

Il malvivente una volta entrato in casa ha anche frugato nei cassetti della camera da letto alla ricerca di monili d’oro

CHIARAVALLE, 21 luglio 2018 –  La città della paura. Chiaravalle un tempo era serena e vivibile, ora la gente trema. Non è stato ancora individuato l’assassino della povera Emma Grilli che in città si diffonde l’allarme per le truffe e i furti.

Giovedì scorso, intorno a mezzogiorno, un malvivente ha rubato 590 euro dall’abitazione di un anziano in via Tasso (foto in primo piano) approfittando della buona fede dell’uomo che era solo a casa.

Q.S., 88 anni, stava pranzando mentre la figlia aveva accompagnato la mamma ad una terapia medica a Civitanova. Il telefono squilla, l’anziano risponde e si sente dire che la figlia ha avuto un incidente con un motociclista e che per scongiurare il sequestro dell’auto avrebbe dovuto sborsare una somma di denaro.

Via Tasso

Via Tasso, l’entrata della palazzina

«Mio padre è anziano – racconta la figlia Lorena – non sta più tanto bene ed è buono per natura. Ci sono strane coincidenze perché solitamente mio figlio Alessandro pranza con i miei genitori ma giovedì ha preferito non gravare sul nonno che era solo. Mio padre, dopo aver ricevuto la telefonata, era preoccupato per noi visto che gli avevano detto dell’incidente e ha aperto la porta ad un uomo sulla cinquantina che aveva un borsello. Sia lui che l’altro al telefono parlavano correttamente in italiano».

Via Tasso

Una volta entrato il truffatore ha cercato di rubare anche monili d’oro

L’anziano sollecitato dal truffatore è andato verso la scarpiera dove in una scatola custodiva 590 euro per le spese mensili. Ha consegnato il denaro al farabutto che ha poi chiesto se in casa ci fosse anche dell’oro. Q.S. ha risposto negativamente ma il malfattore è entrato nella camera da letto e ha rovistato in alcuni cassetti. Quando si è accorto che in effetti l’anziano gli aveva detto la verità si è dileguato facendo perdere le tracce. «Sarà stato in casa un quarto d’ora in tutto e mio padre si è poi reso conto che aveva subito un furto ma era talmente frastornato e impaurito che quando siamo tornate a casa era sul divano ancora ammutolito. In  passato aveva subito il furto di un portafoglio ma questo episodio è veramente grave. Questi malviventi entrano in casa, non si fermano davanti a nulla e si approfittano degli anziani. Anche a Chiaravalle ormai non si può più vivere tranquilli».
Gianluca Fenucci

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