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Attualità

CHIARAVALLE / Ritiro rifiuti e consegna raccomandate, segnalati disservizi

Emergenza Covid-19: sia nel centro urbano che nella frazione di Grancetta, ed é polemica

CHIARAVALLE, 28 marzo 2020 – Diversi cittadini di Chiaravalle e della frazione Grancetta segnalano problemi e disservizi che potrebbero essere risolti con un po’ di buon senso e attenzione.

Parecchi residenti di via Grancetta e di altre zone e quartieri di Chiaravalle sollecitano per una raccolta dei rifiuti più assidua e frequente da parte della Rieco.

«Siamo tutti chiusi in casa – dicono – ed è chiaro che produciamo più spazzattura e più rifiuti dei periodi normali. Chiediamo che vengano ritirati con maggior frequenza dalla ditta che è responsabile del servizio perché i contenitori sono strapieni, e non possiamo sempre tenerli in casa. Del resto se li mettiamo all’esterno vengono assaltati dai topi o sparpagliati dal vento forte che c’è anche in questi giorni».

I cittadini si sono rivolti anche alla Polizia Locale per far fronte a questa problematica.

«Li abbiamo chiamati e ci hanno detto di inviare una email al Comune; l’abbiamo fatto ma nessuno ci ha risposto. Per noi è una necessità sentita anche perché tenere l’immondizia in casa o in giro non fa certo bene alla salute».

Anche la consegna della posta è caratterizzata da problematiche che dovrebbero essere affrontate.

«I postini, che dicono di aver ricevuto giustamente direttive di non aver contatti con le persone – affermano diversi cittadini – non si degnano neppure di suonare i campanelli per avvertire che ci sono raccomandate da consegnare. Lasciano solo l’avviso mentre potrebbero tranquillamente lasciare pacchi o raccomandate sui pianerottoli o in fondo alle scale come fanno tutti i corrieri delle altre aziende. Gli stessi postini potrebbero firmare il modulo di consegna, con la nostra supervisione da lontano, magari dalle finestre, per non aver contatti.

Invece così facendo ci costringono ad ammassarci di fronte all’ufficio postale di Chiaravalle creando code lunghissime e anche accumulo di persone. Due giorni fa siamo stati al freddo per oltre un’ora e mezza mentre sarebbe stato almeno utile avere dei numeri di riferimento esterni come si fa al supermercato, almeno avremmo potuto attendere il nostro turno in auto evitando di prenderci una malattia per il freddo pungente che c’era».

«Ci siamo anche rivolti ad un avvocato il quale ha ipotizzato che si potrebbe configurare a danno dei postini un reato di interruzione di servizio pubblico. Non vogliamo arrivare a tanto ma un po’ di buon senso e di responsabilità non guasterebbe».

Gianluca Fenucci

®RIPRODUZIONE RISERVATA

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