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Chiaravalle Roberto Rabboni è in mare per un altro pellegrinaggio da record

L’ultimo capitolo del viaggio, dopo avere raggiunto la spiaggia romana di Passoscuro in bici percorrendo 290 km in 7 giorni, lo sta scrivendo ora: da Civitavecchia a Ventimiglia in kayak, 660 km totali percorsi pagaiando in 20 giorni

Chiaravalle – Il Siddharta chiaravallese non smette di cercare, non rinuncia a sperimentare percorsi duri e scoscesi, non ha paura di confrontarsi con gli scogli della vita e della quotidianità.

Roberto Rabboni prosegue il suo viaggio infinito verso la conoscenza e verso esperienze che spaventerebbero chiunque e mettono a dura prova anche lui e i suoi compagni di viaggio ma che diventano linfa vitale per l’insegnante di scienze motorie che è anche docente di yoga, allenatore e proprietario, insieme alla dolce moglie Catia, della Nuova Palestra Paradiso.

Ne aveva già fatte di cose Rabboni, soprattutto insieme a ragazzi disabili che ha portato per mare e per monti, poi nel 2014 ha iniziato il suo personale pellegrinaggio, originato dalla passione per il mare e la devozione per la Madonna di Loreto. Dal desiderio di viaggiare lungo le coste italiane portando un’immagine della Vergine Lauretana benedetta sul sagrato della basilica di Loreto dall’Arcivescovo monsignor Giovanni Tonucci fino alla Città del Vaticano, Rabboni è stato accolto da Papa Francesco (foto in primo piano).

Un pellegrinaggio via mare di 1.200 miglia nautiche su canoa biposto, in 70 giorni, condiviso con 11 compagni di avventura che si sono dati il cambio durante il viaggio.

«Un viaggio dell’anima – dice Rabboni – di condivisione, di speranza e di luce, pieno di amore, di coraggio, di fede, di sacrifici provati e condivisi, un viaggio per ricordare che siamo fatti di cielo e di pace. Il prezioso cammino fatto nel 2014 ha cambiato lo sguardo sul mondo e dentro al cuore, lasciando fame di guardare oltre noi stessi e raggiungere luogo di confine, simbolo di speranza ma anche di disperazione: Lampedusa».

E così Rabboni nel 2017 è ripartito tra onde alte e basse, per un percorso fatto di ascolto, silenzio, preghiera e contemplazione. Da Piazza San Pietro nella Città del Vaticano, con una immagine della Vergine Lauretana identica a quella donata al Santo Padre nel 2014 e da Ostia, l’insegnante è giunto fino a Reggio Calabria, ha superato lo stretto di Messina, costeggiato le coste sicule fino a Porto Empedocle, continuando a navigare nel mar Mediterraneo fino a Lampedusa: 750 miglia nautiche su canoa biposto, in 60 giorni, condivise con 7 compagni.

Rabboni è ancora in mare per la terza tappa del suo percorso ideale.

“La Madonna di Loreto a Trieste e Ventimiglia in kayak” è il terzo atto che chiude un ideale abbraccio della Madonna di Loreto a tutta Italia.

«Nemmeno tutta l’acqua del mare riesce a spegnere il fuoco dello spirito che risplende, illumina, riscalda, dona forza, speranza e senso a tutto. E’ da qui che nasce il
bisogno di ripartire, il bisogno di non riuscire a fare a meno di tanta bellezza, di tanta vita che solo il cammino ti dona».

Così Rabboni è ripartito, prima in bicicletta da Chiaravalle a Loreto, dove le immagini delle Madonne sono state benedette, e poi da Marina di Montemarciano verso Trieste: 420 km in 12 giorni di navigazione.

L’ultimo capitolo del viaggio, dopo avere raggiunto la spiaggia romana di Passoscuro in bici percorrendo 290 km in 7 giorni, Rabboni lo sta scrivendo ora: da Civitavecchia a Ventimiglia in kayak, 660km totali percorsi pagaiando in 20 giorni.

L’arrivo a Ventimiglia è previsto per il 17 agosto. Rabboni ci tiene a ringraziare i compagni di viaggio: Luca Bramucci, Michele Monteverdi, Rodolfo Mengucci, Gianluca Mancini, Nico Recanatesi, Matteo Volpi, Tommaso Fenucci, Marco Lombardi, Nico Recanatesi e l’inseparabile moglie Catia Schiaroli.

Il nostro Siddharta non smette di cercare e di viaggiare.

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