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CINGOLI / Covid-19: Luigi Ippoliti, un eroe dell’emergenza

Parla il dottore che ha gestito la situazione drammatica alla Casa di riposo: «Non ho fatto nulla di speciale. I presidi arrivano a singhiozzo, ma stiamo andando avanti con l’aiuto di tutti»

CINGOLI, 26 marzo 2020I medici e il personale sanitario sono diventati gli eroi dei giorni nostri, per via dell’emergenza Covid-19, sostituendo i calciatori, gli sportivi e gli attori in questo momento delicato.

A Cingoli, è naturale pensare in queste ore al dott. Luigi Ippoliti: medico di famiglia, figlio dell’indimenticato Alessandro, anche lui dottore, si è subito messo in prima linea nell’emergenza della Casa di riposo, già prima dell’intervento della Marina Militare.

Il dott. Luigi Ippoliti

Il dott. Ippoliti, per tutti solo Luigi o Luigino, medico chirurgo e urologo, è molto stimato da tutti i cingolani per la sua umanità, la sua grande professionalità e le sue competenze.

Basta chiamarlo e subito si precipita nelle abitazioni in caso di necessità. In ambulatorio le file per essere visitati sono spesso lunghissime, ma lui non nega mai una battuta e un sorriso.

Sin dalle prime ore si è messo in prima persona a disposizione nella gestione dell’emergenza, accanto agli anziani della Casa di riposo.

«La situazione – ci ha raccontato Ippoliti al telefono – era drammatica, come in altre analoghe strutture in tutta Italia, da considerare come comunità strette. Oltre ai tanti anziani positivi, si sono ammalate un’infermiera e alcune Oss: la carenza di personale è stata acuta. L’emergenza ha costretto me e gli operatori sanitari presenti a fare da medici, infermieri ed Oss. L’Asur non li ha fatti trasportare negli ospedali perché i reparti erano pieni ovunque. Se è positivo un anziano autosufficiente, specie se libero di andare in giro, si fa fatica a gestire l’emergenza».

Comunque la situazione è stata gestita, nonostante le 4 persone decedute, grazie all’aiuto dei medici militari della Marina Militare.

«Grazie – continua il dott. Ippoliti – all’aiuto di tutti, piano piano la situazione si è stabilizzata. Ora riusciamo a fare tutto, assicurando le cure mediche a tutti i degenti. Oltre a me e ai due medici militari, di cui uno cardiologo, ci sono 5 infermieri: la coordinatrice della cooperativa Serena Romagnoli, molto brava, che arriva alle 6 della mattina per poi terminare il servizio alle 18, e i 4 infermieri della Marina. Abbiamo un appoggio, inoltre, dagli infermieri dell’ospedale di Cingoli, grazie al grande lavoro della coordinatrice Alessandra Pioli, che si è prodigata in mille modi».

Il dott. Ippoliti tuttavia non abbassa la guardia. «Siamo organizzati – spiega – abbastanza bene, dopo momenti difficili. Il problema principale della Casa di riposo sono i presidi, come tute protettive e mascherine, che arrivano a singhiozzo. Con i presidi è più facile trovare personale sanitario disposto ad operare. Questa malattia, specie in quell’età e con determinate patologie, è difficile da arginare, in particolare se in presenza di pazienti affetti da diabete».

In tanti sui social network si sono congratulati con lui, arrivando anche a proporre una Medaglia al Valore Civile, anche se lui dice di non aver letto nulla.

«Non sono su Facebook – dice Ippoliti – dal 2015, ma capisco che è un mezzo potente per far circolare le idee. Sono contento dei tanti commenti, non ho fatto niente di speciale. Sono stato aiutato dagli infermieri e dai medici della Marina Militare. Ringrazio anche i colleghi dottori dell’ambulatorio che mi hanno aiutato a gestire i miei pazienti, c’è stato un grande lavoro di gruppo».

In ultima battuta, il medico era molto legato al collega, dott. Francesco Foltrani.

«La scomparsa di Francesco – sottolinea – è uno dei più grossi dispiaceri della mia vita. Ci sono cresciuto insieme, era l’amico con cui andavo a fare la gita in motocicletta, la passeggiata ai viali o per il corso, sin da ragazzino. Abbiamo lavorato insieme ed è stato un amico, ho sempre potuto contare su di lui nei momenti difficili, è stata una grande perdita».

Sicuramente il dott. Foltrani sarà in compagnia del dott. Alessandro Ippoliti e guarderanno con orgoglio il grande lavoro di un collega, figlio, uomo, padre e amico.

Per chi non lo conoscesse, il dott. Luigi Ippoliti, molto impegnato nel sociale, è stato fino a poco tempo fa il vice-sindaco di Cingoli, in pianta stabile nella compagine di Saltamartini fino alle elezioni del 2019, quando ha deciso di lasciare il posto ai colleghi più giovani.

È orgoglioso di aver convinto, nel 2009, l’allora 24enne Michele Vittori ad entrare in politica: ora quel ragazzo è il sindaco di Cingoli dopo essere stato assessore al turismo e allo sport.

Nella foto in primo piano, da sinistra il dottor Ippoliti e Alessandra Pioli, coordinatrice degli infermieri dell’ospedale di Cingoli

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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