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CINGOLI / RIAPRE IL VIADOTTO DI MOSCOSI, GIORGETTI: “E’ UN ESEMPIO DI RICOSTRUZIONE RIUSCITA”

CINGOLI, 29 giugno 2018 – Una bella giornata di sole estivo ha accolto oggi la riapertura al traffico del Viadotto Moscosi sul Lago di Cingoli. Stamattina le autorità si sono ritrovate lungo la struttura per celebrare uno dei primi interventi riusciti della ricostruzione.

La cerimonia è iniziata con la benedizione della statua di San Giovanni Nepomuceno, protettore dei ponti, da parte del Mons. Nazzareno Marconi, Vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, la quale è stata poi immersa nell’invaso e posta alla base della pila numero 10.

Quindi sono arrivati al viadotto il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giancarlo Giorgetti. Tra le autorità, erano presenti il Prefetto di Macerata, dott.ssa Roberta Preziotti, il Presidente della Provincia, Antonio Pettinari, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’onorevole Tullio Patassini, le autorità provinciali e comunali delle Forze dell’Ordine e una decina di sindaci dei comuni limitrofi.

“Ci siamo tolti un peso, – ha esordito Saltamartini – in quanto la nostra prima preoccupazione dopo il terremoto era controllare il viadotto, che già presentava danni strutturali. Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile, si è dimostrato il nesso di causalità tra il danno e il sisma. Bisognava risolvere un problema non mio, ma di imprese, lavoratori e piccole-medio aziende. Ci siamo presi la responsabilità di chiudere il ponte, con qualche diffidenza iniziale della popolazione, i cittadini hanno poi compreso. Come amministrazione comunale ci siamo preoccupati ogni giorno dei lavori. In futuro, devono essere potenziate le infrastrutture, chiediamo ulteriore attenzione sulla viabilità, dato che le nostre strade sono in condizioni critiche. Sono onorato oggi della presenza del Governo. Ringrazio lo Studio Calvi e la Ditta Pesaresi per aver progettato e portato a termine i lavori. Il ponte lo dovevamo ristrutturare perché, come dice il detto, ‘ancora non è notte a Cingoli’.” Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha sottolineato la lenta ricostruzione post-terremoto. “Il nostro – ha spiegato – è un territorio straordinario ma in difficoltà. La gente chiede di tornare nei borghi distrutti. La ricostruzione è un grande problema, causato anche da un’amministrazione post-sisma non molto saggia. Eventi come quello di oggi, tuttavia, sono un passo avanti per la speranza. Occorre dare a ciascuno le risorse e le opportunità per ripartire. Ringrazio i sindaci che sono presenti, stanno facendo un lavoro eroico.

È intervenuto anche l’ing. Gian Michele Calvi, che, con il suo studio, ha redatto il progetto di ristrutturazione dell’opera. “Non lavoriamo spesso in Italia – ha esordito – e quando lo faccio prendo precauzioni. Il risultato finale è un esempio dell’Italia che funziona, dato che dei 6 milioni di euro previsti da ANAS ne sono stati spesi 4.5, con meno del 3% di spese accessorie.” A portare il saluto del Presidente della Regione Marche era presente l’assessore Angelo Sciapichetti.Ringrazio Giorgetti – ha dichiarato – per la sua presenza di oggi, questo sta a significare che le istituzioni sono vicine alla ricostruzione. Ringrazio la ditta Pesaresi che ha svolto i lavori e il Consorzio di Bonifica per il coordinamento. I lavori qui fatti dimostrano che le cose possono funzionare. Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai cittadini di Moscosi. Vogliamo costruire un territorio migliore e più sicuro di prima. Per fare questo, occorre la collaborazione tra le istituzioni per uscire insieme dalla tragedia. Il territorio merita delle risposte, anche dal Governo.”

L’ultimo intervento è stato quello del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Giancarlo Giorgetti. “Ricevo giornalmente – ha spiegato – centinaia di inviti in giro per l’Italia. Mi ha colpito l’insistenza del Sindaco di Cingoli, per questo ho preso una decisione: non so chi sia il Primo Cittadino e non so dove sia Cingoli, ma devo andarci. Vedo che questo è un’esempio purtroppo raro di ricostruzione riuscita, nei tempi e nei modi. Noi siamo giovani e nuovi al Governo, credo che dobbiamo trarre insegnamento dalle cose che non sono funzionate e fare esperienza soprattutto dalle cose che hanno funzionato. Partendo dagli amministratori locali si possono raggiungere risultati importanti.”. La cerimonia si è conclusa con il simbolico taglio del nastro, preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, e con un buffet offerto dalla ditta Pesaresi e Associati e dallo Studio Calvi.

 

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

 

 

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