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Attualità

CINGOLI / Ristoranti e attività ricettive, partita la Fase 2

Tutti gli esercizi che hanno riavviato l’attività a Cingoli e frazioni dopo il lockdown per Covid-19

CINGOLI, 30 maggio 2020Sta proseguendo la Fase 2 delle attività ricettive di Cingoli.

Dopo aver parlato degli esercizi commerciali in centro e nelle frazioni e dei servizi dell’intero territorio cingolano, chiudiamo la nostra indagine con l’approfondimento relativo ai ristoranti, agli agriturismo, ai B&B e alle cantine del “Balcone delle Marche” che sono ripartiti dopo il lockdown provocato dal Covid-19.

Ristoranti a Cingoli

Il ristorante “Dei Conti” di via Cristianopoli ha riaperto da domenica 24 maggio su prenotazione, anche se nella Fase 1 è stato attivo con gli asporti. Ricordiamo, durante le restrizioni della pandemia, la simpatica iniziativa del “Brunch di Primavera”, nella quale i clienti si sono ritrovati in videochiamata a gustare le ricette consigliate dalla chef Franca Piccinini. Durante la pandemia l’albergo “Tetto delle Marche”, sopra il ristorante e di proprietà sempre della famiglia Bolletta, è stato sempre attivo perché rientrante nelle attività di prima necessità.

In centro storico, la “Taverna di Rò” di via della Portella ha accolto i suoi primi ospiti dalla cena di sabato 23 maggio scorso ed è aperto tutti i giorni feriali su prenotazione, anche se nel weekend  è richiesta.

Anche “La Cantina del Palazzo in corso Garibaldi ha aperto sabato scorso, mentre il 19 maggio è stata la volta della “Trattoria il Focolare in via Avicenna, già attiva nella prima fase con gli asporti.

«Proponiamo – spiega la proprietaria Stefania Cicarilli – un menù alla carta, con possibilità di mangiare nei tavoli all’aperto. Abbiamo disponibilità, inoltre, di camere sia al Focolare che al B&BLa Scaglia Rossa” in via Cappuccini, pronti ad accogliere ospiti che vogliono trascorrere spensierate e tranquille ferie».

Rimanendo a Cingoli, il “Ragno d’oro” a piazzale Carducci ha aperto dal 18 maggio e a partire da questa settimana c’è anche la possibilità di mangiare all’aperto. Il “Brillo Parlante” in via Roma riaprirà stasera, sabato 30 maggio, a cena.

Ristoranti nelle Frazioni

Nel territorio cingolano, sono ripartiti anche i ristoranti delle frazioni. “Villa Ugolini”, tra Sant’Anastasio e Colle San Valentino, ha riavviato l’attività al pubblico già dal 18 maggio, mentre Villa del Cerro a Postiglione della Castelletta ha riaperto mercoledì 27.

Il bar-ristorante-pizzeria “Tre ponti a Troviggiano, invece, è ripartito martedì 19. Il 23 maggio è stata la volta anche della “Trattoria da Antonia” a Bachero, mentre il “Boccale d’oro” a Marcianello probabilmente riaprirà il 5 giugno, mentre stasera sabato 30 maggio ha riaperto il ristorante “I Ponti” in zona lago. Non è ancora ripartita “L’Osteria del Foro” a Castel Sant’Angelo.

Il ristorante-pizzeria “La Pineta” a Villa Pozzo ha aperto al pubblico il 22 maggio a cena, e continuerà ad essere attivo il sabato sera e la domenica a pranzo e cena. Le camere dell’albergo non sono accessibili al pubblico.

“Lo Smeraldo”, a Castreccioni sul Lago di Cingoli, ha accolto i suoi primi ospiti il 18 a pranzo e a cena, con possibilità di mangiare anche all’aperto. Durante la Fase 1, i proprietari hanno ideato una simpatica iniziativa per l’asporto.

«Abbiamo pensato al “Camporella Bag” – spiega Claudia Branchesi, titolare del ristorante insieme al marito, lo chef Diego Ciciliani – che consiste in un cestino con tutto l’occorrente per fare il pic-nic nei nostri spazi verdi in vista lago. Vogliamo così valorizzare il nostro splendido Invaso di Castreccioni, incentivando il turismo dei nostri luoghi».

Sempre lungo il lago, la “Baya di Popeye” ha riaperto al pubblico ieri, giovedì 29 maggio, dopo aver lavorato solo nel take-away dal 4, mentre il chiosco “da Rosanna tra Castreccioni ed Azzoni è attivo solo nell’asporto, a norma con le disposizioni governative.

Agriturismi e B&B

Più complicata è invece la situazione per quanto riguarda gli agriturismi. La “Corte sul Lago” di Moscosi ha aperto il 23 maggio su prenotazione, anche se dal 17 era già attiva per gli asporti. “I Mori” a Pettovallone, lavorando molto con gli stranieri, forse riaprirà a giugno, anche se la struttura è stata sanificata secondo le normative vigenti. Gli agriturismi “Gli Ulivi” a Capovilla di Villa Torre e “Casale Fabrizi” a Villa Pozzo riapriranno nel mese che sta per cominciare. L’agriturismo “Colle sul Lago” di Castreccioniriapre il 1° giugno le camere e i mini-appartamenti con piscina e area fitness.

Nei Bed and Breakfast, la situazione è simile. Il primo esercizio a riaprire è stato il B&BAmor di Lavanda di Fonte del Piano, a due passi da Mummuiola.

«Il 21 maggio – spiega la titolare Alessandra Lo Giudice, collaboratrice del gruppo “Cingoli Turismo” – ho avuto il primo ospite per cicloturismo insieme alla “Agostinelli E-bike“. Abbiamo proposto un pacchetto con soggiorno e un noleggio di bicicletta elettrica. Posso dire che è stato il mio primo cliente in modalità Covid, venuto per pedalare nel nostro territorio».

Il B&BCasa Silvestri” in via Ferri nel centro storico di Cingoli riaprirà quando ci sarà chiarezza sulle norme per il contrasto del Covid-19 nelle strutture ricettive. Il B&B La Chioca” in via della Filande, poco distante da corso Garibaldi, riaprirà da luglio.

Per la “Country House Binnella” in località Saltregna, gestita dal direttore tecnico delle nazionali di pallamano Riccardo Trillini e dalla compagna Lorena Vigoni, c’è l’intenzione di trasformare l’affitta-camere e la piscina della struttura in un affitto settimanale per famiglie o gruppi isolati, per garantire una forma di accoglienza più protetta. La Country House “Borgo Pratolea Troviggiano, invece, riaprirà il 15 giugno.

L’affitta camere del club sportivo “Equiturist, in località Internone, ha riaperto lunedì scorso, 25 maggio. Il B&B “Horti del Baio”, in zona lago, ha aperto dal 29 maggio. «La nostra caratteristica – fa sapere la proprietaria Stefania Bondesani – è quella di essere immersi nella natura, con vista colline e lago». Oggi, 30 maggio, ha riaperto anche il camping “Sparaceto” a Cingoli.

Cantine

Le cantine, infine, non avevano obblighi di chiusura durante la Fase 1 della pandemia. La Cantina Bacelli di Colognola ha operato con consegne a domicilio, soprattutto nel territorio di Cingoli. Ancora non è possibile accedere ai locali per le degustazioni, in quanto si aspettano le disposizioni governative.

Anche la Cantina Colognola-Tenuta Musone, poco distante, ha operato con consegne a domicilio e ha predisposto il suo punto vendita per accogliere i clienti in sicurezza. L’Azienda agricola Togni-Nerovisciola a Santa Maria del Rango ha aperto il suo punto vendita dal 4 maggio, anche se è stata attiva con le consegne a domicilio.

La Tenuta di Tavignano, nell’omonima località a confine con il territorio Jesi, non ha mai chiuso il punto vendita e non ha fermato l’attività, attivando anche il servizio di consegna a domicilio nei Comuni limitrofi.

«Ci siamo attenuti – spiega David Mazzuferi, responsabile commerciale – alle regolamentazioni con tutte le limitazioni del caso, abbiamo preso tutte le precauzioni per salvaguardare la salute di dipendenti e clienti».

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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