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Attualità

CINGOLI / STORYTELLER SUL PALCO, QUANDO IL GIORNALISMO È EMOZIONE

A teatro Farnese gli studenti dell’ Ipseoa Varnelli incontrano il documentarista Luca Pagliari

 

 

CINGOLI, 10 marzo 2019Le classi terze, quarte e quinte dell’Ipseoa “Varnelli” il giornalista e regista senigalliese Luca Pagliari. L’iniziativa del Teatro Farnese rientra nel progetto “Cultura e Legalità: responsabilità e diritti.”

Nel primo incontro il giornalista ha condiviso il doloroso viaggio di Alice, studentessa sedicenne vessata da un gruppo di adolescenti che, dopo anni di disagio esistenziale, di silenzi e di sopraffazioni, è riuscita a trovare il coraggio di esternare il proprio malessere, ritrovando una nuova dimensione.

Nel secondo, con il docufilm “Ogni giorno”, gli alunni hanno partecipato al racconto della scomparsa di Francesco Saccinto, travolto ed ucciso da un furgone, condotto da un tossicodipendente privo della patente, mentre era alla guida del suo scooter.

Quindi Pagliari, con il docufilm “Il sorriso in più”, ha offerto degli spunti di riflessione sul senso e sul valore del sorriso nelle relazioni interpersonali, in ambito familiare, lavorativo e sociale.

In un mondo caratterizzato da un forte egocentrismo e da una scarsa percezione dell’altro, sempre meno capace di sorridere, occorre riscoprire “l’arte del sorriso”, un atteggiamento di apertura verso il mondo caratterizzato da attenzione, disponibilità ed empatia.

Per indurre un vero cambiamento non è sufficiente offrire un semplice “decalogo del sorriso”, ma è necessario spingersi oltre. Occorre arrivare al cuore, toccare la sfera emotiva, generare emozioni e lavorare sulla forza degli esempi.

“Il sorriso – ha affermato – è quello che non ti aspetti, il raggio di sole in una giornata grigia. Sorridere ad un’altra persona implica un altro importante esercizio che è quello di alzare lo sguardo da terra o dallo schermo dello smartphone, è tutta una questione di nuovi orizzonti e diverse prospettive.”

Luca ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza in Africa, in Brasile e alla Lega del Filo d’Oro, dove ha conosciuto Francesco, un bambino che, nonostante una grave disabilità, riesce a sorridere. Questo è motivo di vita per i suoi genitori.

Infine ha coinvolto i ragazzi raccontando la storia dello chef stellato, Mauro Uliassi, i cui piatti, se non fossero accompagnati dal sorriso, non avrebbero lo stesso valore.

La Dirigente scolastica prof.ssa Maria Rosella Bitti ha chiuso l’incontro ricordando ai ragazzi che bisogna amare la vita e non buttarla via. “Bisogna sorridere – ha dichiarato – il più possibile, perché il sorriso ci aiuta a vivere meglio. Se il nostro sguardo intercetta qualcuno che ci sta sorridendo, il beneficio è istantaneo. A tutti noi, almeno una volta nella vita, il sorriso di un altro essere umano ci è stato o ci sarà di aiuto. Il sorriso altro non è che una parentesi aperta.”

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