COTTO E MANGIATO LA RUBRICA DI GIOIA MORICI
L’AMORE È UNA COSA MERDA-VIGLIOSA
“Cos’è per te l’amore?”. Eeeh??? No, dice: “ In quale tipo di relazione ti vedi? A quale ideale sentimentale aspiri? La parola ‘coppia’ me la riempi con quali immagini, fantasie, desideri??”. Ma, adesso, su due piedi…me dici cotica… “Su, parlaci d’amore”. Ok, se proprio insisti, parlerò d’amore, questo folle sentimento che… più lo butto più ritorna da me.
Dunque, l’amore, quando arriva, te ne accorgi, perché senti una mazzata tra capo e collo che te se crina in un colpo solo la prima, seconda e terza vertebra. È un “crack” secco, come di ramo che si spezza. E quando s’è spezzato, ciao, non se riattacca più. So’ cazzi tua. Quindi, me dirai, ade’ che ce fo co’ sto ramo spezzato nte le ma’?? eeh…che ce fai…indovina un po’?? …se va be’, ce fai il fuoco ntel camì, se va male, lo riponi nell’apposita vaschetta posteriore. “Ma non parlarci per metafore, Morici, che ci sfugge il senso del discorso”. D’accordo.
Mi è stato chiesto “l’amore e la coppia”: vado a disquisire. L’amore è… qualcosa che più ce n’è meglio è, come strimpellava Baldan Bembo detto “il guancetta”. Tuttavia “la coppia”, lo ammetto, mi provoca un consistente senso di soffocamento. Dice: “ohibò…e come mai??”. Aaah… se da piccola ascoltavo Dario Baldan Bembo, va da sé che la mia psiche è irreversibilmente compromessa! E di personcine alla Baldan Bembo negli anni ’80 ne giravano a pacchi: Pupo, Christian, Den Arrow, Toto Cutugno, FRA’ GIUSEPPE CIONFOLI! Aho, ve lo ricordate Fra’ Giuseppe Cionfoli?? Il frate che a Sanremo 1982 ha cantato “Solo grazie”, poi ha tolto il saio, s’è dato alla macchia baffina e ha sfornato sette/otto figli di fila. Lo capisci il casino nella mia testa di bambina psico-fragile?? Una bambina che, sempre a Sanremo ’82, assisteva alle evoluzioni canoro-sentimentali di Al Bano e Romina. Anzi: ALBAGNO E RUMIGNA. Ma vogliamo parlare di Albagno e Rumigna?? Parliamone.
Una pariglia coniugale che, mentre marchiava a fuoco il mio immaginario erotico (infatti dietro la facciata nascondo depravazione allo stato puro), mi forgiava i timpani con robetta del calibro di Nostalgia canaglia, Sharazan e naturalmente lei, l’Imagine italiana …sto parlando di…Felicità. Ecco, sto sentendo quelle note indelebili risuonarmi in testa: felicità è un bicchiere di vino con un panino la felicità…è tenersi per mano andare lontano la felicità…è il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente…la felicità-felicità…senti nell’aria c’è già la nostra canzone d’amore che vaaa…weh, c’ho la pelle scapponata col doppio risvolto. Albagno e Rumigna Power: non una coppia, LA coppia. Della serie: Romeo e Giulietta questi mentecatti. Lei: capelli lunghi fino al culo, pianelle per non offendere la virile bassezza del marito e poncho messicano anche nella migliore serata di gala; lui: occhiali montatura anni 60 fino a tutti gli anni 90, pantalone a zampa d’elefante e scarpa col rialzo per tenere testa alla longilinea femminilità della moglie.
Un’immagine horror-rupestre, quella della loro indissolubile unione, che mi ha accompagnata per oltre 20 anni, fino a quando, ahimè, Rumigna ha alzato il cariòlo e buonanotte al secchio. Aho, senza tanti preamboli, s’è rotta i coglioni de sta’ a pota’ la vigna a Cellino San Marco, ha fatto armi e bagagli ed è fuggita in India con Lorenzo Crespi. Albagno dì che c’è rimasto demmerda è poco. C’è stato anche un attimo che se voleva ‘mazza’. E mentre ragionava se dasse fògo co’ la benzina oppure impiccasse su una pianta de ulivo, nel mondo dilagava lo sconforto e, come per un macabro effetto domino perché la favola delle favole era finita, tutti i Vip del momento si sono lasciati: Tom Cruise e Nicole Kidman, Demi Moore e Bruce Willis, Pippe Baude e Kationka Ricciarelli.
Così, con sommo sconvolgimento delle certezze romantiche costruite fino a quel momento, ho capito che dietro un amore apparentemente indissolubile si nasconde sempre un cariòlo ribaltabile. E che la gente pare che mòre appena se lascia, ma poi mica mòre davvero!…macché….daje tempo de ripija’ fiato e se innamora a rotta de collo n’altra volta: te lo ricordi el pòro Eros Ramazzotti, che faccia da ca’ bastonato che c’aveva quando Michelle j’ha dato ntel ciao?? Ecco, adesso “Più bella cosa non c’è” la canta a squarciagola a Marica Pellegrinelli… st’impunito! E co’ tutti ‘sti popò de colpi che ho incassato, te stupisci se oggi, quando me dici “ti amo”, me piglia l’asfissia??
Ma ragioniate con me: se mamma da piccoli ci sorrideva con la ciabatta in mano e, dopo averci detto “Vieni che non ti faccio niente…”, ce corcava de bastonate, come possiamo fidarci di un estraneo che incontriamo per caso nella vita?? Ecco, gente, quindi amiamoci, ma con una certa moderazione e con un occhio sempre buttato all’orizzonte, che non se sa mai. E soprattutto: basta a magna’ ste farfalle che rimane nte lo stomaco… DU’ SPAGHETTI AJO-OJO-PEPERONCÌ E NON TE SBAJI MAI.
(Questo pezzo vuole dimostrare che vedere troppa tv nell’infanzia e subire menzogne dai consanguinei con le ciabatte in mano provoca danni irreparabili).
(gioia.morici@qdmnotizie.it)
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