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COVID -19 / Decreto Natale, ancora confusi…

Io non posso andare a trovare mio zio a Scorcelletti ma lui da Scorcelletti può venire a trovare me a Jesi

 

Ultima domenica di libertà, primo lunedì… beh, il lunedì già di per sé non è il giorno più amato della settimana, questo sarà probabilmente il più odiato del secolo!

In vigore da un paio di giorni, il nuovo decreto ha già confermato la difficoltà di comprensione da parte del popolo: ad oggi “la gente” ancora si interroga su dettagli e casi particolari, particolarissimi (non l’ho visto, ma sono certo che c’è uno che si infervora sulle complicazioni logistiche avendo un figlio che compie 14 anni il 24 dicembre che non rientra più nelle persone da poter avere al seguito in visita parenti…).

Siccome, giustamente, “la gente” parla senza aver letto le decine di pagine del nuovo decreto (conscia che tanto non le capirebbe comunque), può esser utile tentare l’impresa di riassumere e semplificare.

Sintesi estrema: Zona Rossa in tutta Italia fino al 6 gennaio. Arancione nei 4 giorni dal 28-30 dicembre e il 4 gennaio.

Per i marchigiani, le regole della zona arancione dovrebbero esser già esperite, per quella rossa dovrebbero aver letto da qualche parte nei mesi scorsi: rosso vuol dire lockdown totale, con aperte solo le attività essenziali (sì, cari tabagisti: il tabaccaio è essenziale!).

Per la ristorazione (bar, ristoranti) solo cibo da asporto dalle 5 alle 22.

E poi ci sono le “deroghe d’affetto”, quelle che ti consentono di andare a trovare quei parenti che fino all’anno scorso avresti volentieri accoltellato con una lama arrugginita e seghettata: una visita al giorno all’interno della regione (quindi un pranzo a Natale, uno a Capodanno, niente cenoni che avreste comunque fatto in balera, fregandovene della nonnina).

Nei 4 giorni in arancione i negozi sono aperti, mentre per la ristorazione vale quanto sopra.

Consentiti spostamenti tra Comuni, permessi per gli abitanti di Belvedere o Barbara, ma soprattutto Pianello Vallesina, frazione spartita fra due Amministrazioni, Castelbellino e Monte Roberto, che se attraversi la strada, cambi Sindaco.

Se il Comune ha meno di 5.000 residenti lo spostamento è consentito entro 30 chilometri, ma non potete andare in Ancona. Quindi il genio del social ha subito notato che io non posso andare da zio a Scorcelletti, ma zio può venire a Jesi: assurdo! Ingiusto! Ma chi l’ha fatto ‘sto decreto, Casalino!?

En passant, la pubblicazione web della Gazzetta Ufficiale è stata funestata da un refuso – prontamente corretto – che indicava il 20/12/2021: ne danno triste notizia principalmente la Gazzetta dello Sport (noto quotidiano di approfondimento geopolitico internazionale) e l’organo ufficioso di Casa Pound (testata più che altro nota per la certificata tendenza a pubblicare fake news sovraniste).

Buon Natale!

(m.m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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