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CUPRA MONTANA / Continua la polemica su strada San Marco di Sopra

Donatello Paoletti: «Da dieci anni non si riesce a risolvere la situazione del tratto disastrato soltanto perché noi siamo l’unica famiglia che abita in fondo alla via»

CUPRA MONTANA, 3 maggio 2021 – Avevamo già scritto di un problema riguardante la strada di San Marco di Sopra in occasione delle rimostranze di un proprietario, Donatello Paoletti, sulla manutenzione di alcune decine di metri del tratto finale della stessa, quella che conduce al suo immobile.

Lo abbiamo ricontattato, dopo più di cinque mesi, per verificare se qualcosa era cambiato nel frattempo.

Signor Paoletti, allora, qual è la situazione?

«Diciamo che è cambiato poco: il 17 febbraio sono stato costretto a mandare un’altra pec, stavolta per conoscenza anche alla Prefettura di Ancona, per cercare di risolvere i 4 punti in essa esposti. Stavolta l’intervento è stato repentino anche se con soluzioni di minimale sufficienza; ma è possibile che ogni volta un cittadino onesto deve ricorrere  a questo sistema? Mi dica lei!».

Da quanti anni cerca di coinvolgere il Comune affinché risolva questo problema? 

«E’ in particolar modo dal 2011, anno che ho ereditato dopo la morte di mio padre. In Comune mi hanno sempre detto che siccome non ho la residenza nella proprietà in questione (sfido chiunque a viverci regolarmente!), non posso vantare pretese, come se pagare onestamente le tasse per la seconda casa, per gli annessi, per i terreni, non usufruendo di nessun servizio edavere un’attività agricola con regolare iscrizione fosse quasi una colpa e non conti niente. Mentre se hai la residenza o meglio la “falsa residenza”, come alcuni cittadini, allora che hai i diritti».

Quindi il Comune le ha girato le spalle?

«Più che girato le spalle hanno proprio preso in giro me e la mia famiglia per due mesi : a metà dicembre 2020 il responsabile dell’ufficio tecnico, senza che io richiedessi nulla, mi ha proposto (a nome dell’Amministrazione) una variante a un progetto già approvato (rif. delibera n.81 22.06.20), consistente nell’asfaltatura degli ultimi 200 metri di strada pessima che arriva alla mia, lasciando di breccia il tratto intermedio che dalla casa gialla diroccata va alla chiesetta. Proposta molto gradita da me e da mia moglie che abbiamo ringraziato senza batter obiezioni. Poi il ritiro della promessa senza spiegazioni plausibili (mentre una variante molto importante è stata fatta per via San Marco di Sotto. Questo episodio è stato il più umiliante, perché una decisone politica anche scomoda e penalizzante la si può non condividere ma si deve comunque accettare; invece, l’essere presi in giro senza motivo questo no».

Qual è il problema che limita così drasticamente l’intervento di manutenzione della strada in oggetto da parte del Comune di Cupra Montana? 

«Il solito: che la mia famiglia essendo l’unica in fondo alla via non conta un tubo tranne che per essere spremuta di tasse: la classica favoletta del topolino contro il gigante che non ha scampo».

Se questa diatriba dovesse continuare, quali saranno le sue prossime mosse? 

«Sicuramente lascio la massima apertura e disponibilità alla collaborazione, al dialogo, alla mediazione, però questo non dipende da me ma dall’Ente e finora le dinamiche avvenute non promettono purtroppo nulla di buono. Eventuali azioni più marcate, a tutela dei mie diritti, vorrei per il momento tenermele in serbo». 

(o.g.)  

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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