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Attualità

CUPRA MONTANA / IL VIALE RIDOTTO A DISCARICA DEI CARRI ALLEGORICI

E’ una prassi degli ultimi anni distruggere i lavori che hanno sfilato nella zona centrale del paese

 

CUPRA MONTANA, 9 ottobre 2018 – L’educazione è un vestito cucito gradualmente indosso ai figli dalle famiglie prima e dalle istituzioni scolastiche durante; ma chi ha questa fortuna e continua a voler campare nudo, fa una scelta precisa malamente additata.  Ieri, lunedì 8 ottobre, giorno dopo la bella Sagra, la 81a edizione, i cuprensi che per proprie necessità si sono recati in centro percorrendo Viale della Vittoria, hanno potuto notare come sia avvenuta ancora la distruzione dei bellissimi Carri Allegorici lungo questa strada, liberata poco dopo dai dipendenti comunali, coadiuvati dall’azienda incaricata delle raccolta dei rifiuti.

Avendo già trattato l’argomento lo scorso 2017, riteniamo che questo sistema debba essere stroncato e le soluzioni potrebbero essere diverse e capaci di evitare ciò.

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Ma forse le parole lasciano il tempo che trovano perché sono sempre di più coloro che non percepiscono l’educazione come un buon viatico per navigare la vita.

Molti cittadini ci hanno sollecitato a scrivere queste righe perché ritengono sbagliato distruggere quelle realizzazioni che potrebbero diventare parte di un museo dei Carri allegorici, magari firmati da chi le ha realizzate con fatica e fantasia; siamo convinti di ciò perché abbiamo notato molti bimbi ammirare con il naso in aria i bellissimi carri che ricordavano cartoni animati, fiabe, felici di vedere i personaggi preferiti.

Al di là della sottolineatura di tale comportamento, se è vero che la colpa di tutto è del buon Verdicchio, ciò non giustifica un’azione siffatta. Auspichiamo che l’Ente responsabile prenda provvedimenti.

E per restare in tema Sagra dell’Uva, il presidente della Fondazione Sagra, Luigi Cerioni, ci ha confessato alla fine del concerto di Luca Barbarossa di domenica scorsa (7 ottobre), tutti i timori e le preoccupazioni legate alle sorti meteo e quello che sarebbe potuto accadere se fosse arrivata la pioggia battente a rovinare tanto lavoro.

Ma c’è un aspetto che esula dal divertimento predominando su tutto: i conti degli incassi, perché le spese disposte lo esigono. I dati forniti dal Presidente della Fondazione parlano dei seguenti numeri relativi ai biglietti venduti: residenti 3.765; venerdì 2.487; sabato 5.954; domenica 3.046; nelle cifre riportate, relative all’ingresso a pagamento, sono compresi anche i biglietti della prevendita on-line. Complessivamente i biglietti venduti alle casse durante la manifestazione sono complessivamente 11.487 ai quali dobbiamo aggiungere i 3.765 dei residenti che però hanno un importo diverso da quelli dei visitatori.

Tutto sommato la manifestazione si è salvata dal brutto tempo annunciato dalle  previsioni anche se brevi precipitazione ed anche la temporanea nebbia di sabato sera hanno giocato a sfavore. Ma alla fine tutto è filato liscio, gli affezionati di Piero Pelù hanno fatto alzare l’asticella degli ingressi, pericolosamente ferma proprio per questioni meteo appena esposte. Gli ubriachi soccorsi dalla locale Croce Verde e trasportati al Pronto Soccorso del “Carlo Urbani” di Jesi sono stati solo quattro e ciò potrebbe “apparire un rischio” per la Sagra dell’Uva dove si può degustare ottimo Verdicchio.

(o. g.)

foto Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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