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Cupramontana  Be My Voice, mostra e incontri su Gaza al Mig

Due fine settimana di appuntamenti tra illustrazioni, testimonianze, cinema e dibattiti, un’occasione per commemorare la “Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese” lanciata dalle Nazioni Unite per il 29 novembre

Cupramontana – Per due weekend consecutivi venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 e venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 novembre, il Mig ospiterà una mostra di illustrazioni dal titolo Be My Voice. UndiarioperGaza.

L’evento organizzato dalla locale sezione Anpi, con il patrocinio del Comune, vuole essere un’occasione per commemorare la  Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese lanciata dalle Nazioni Unite per il 29 novembre.

Be My Voice è una immersione visiva in un tempo frenetico e devastato, uno spazio in cui curare e rammendare i drammi di un genocidio atrocemente prolungato e attuale, troppo grande per i nostri occhi.

La narrazione si realizza con la pratica quotidiana del raccontare il genocidio in atto fermando in un diario quotidiano alcune delle immagini che da oltre 24 mesi invadono i nostri cellulari, nasce dalla volontà di non dimenticare Gaza e trasmettere anche qui al silent world, come lo chiama Alhassan Selmi, il fatto presente, che è già storia: la storia della fine di un’umanità che non vuole morire, che reclama il suo diritto alla vita, all’aiuto umanitario, all’informazione, alle cure, allo studio; a un dialogo di pace che si incentra su una delle tantissime storie drammatiche di Gaza, una storia che è anche la nostra storia.

La storia di Gaza passa dagli occhi di Alhassan Selmi, prende forma nelle sue parole che transitano tra le matite di Marcella, in un’altalena tra speranza e disperazione, diventano rose, distese di rovine, momenti semplici di un dialogo improbabile che nel diario disegnato diventa infine testimonianza concreta.

Di fronte alle ingiustizie e all’oblio, queste immagini ci sollecitano a stare a contatto con il tempo distopico che viviamo, a continuare a raccontare la storia di Gaza, anche quando i morti non fanno più notizia, a difendere i diritti umani, che reclamano di tornare a essere presenti e inalienabili per tutti.

L’inaugurazione ufficiale avverrà venerdì 21 novembre ore 18 presso la Sala del Torchio del Mig con un incontro dal titolo Oscurare o raccontare il genocidio a Gaza. Il giornalismo prima e dopo la “tregua”. In collegamento le voci dei giornalisti Hassan Selmi dalla Striscia e Raffaele Oriani, autori dei libri Hassan e il Genocidio e Il popolo meraviglioso insieme a quella di Marcella Brancaforte illustratrice e ideatrice della mostra. A seguire aperitivo palestinese.

A questa prima serata dedicata al giornalismo ne seguirà un’altra conclusiva dedicata alle iniziative di solidarietà internazionale.

Venerdì 28 ore 18 sempre alla Sala del Torchio del Mig il film Erasmus in Gaza che racconta la storia di Riccardo Corradini all’epoca studente di medicina e mostra una Gaza pre 7 ottobre vista dai suoi occhi. A seguire un dibattito dal titolo Il ruolo della società civile e della solidarietà internazionale in collegamento lo stesso Riccardo, oggi chirurgo, e Mery Calvelli cooperante dell’Ong italiana Acs a Gaza da oltre 20 anni e fondatrice e direttrice del centro di scambio culturale Vik.

Entrambi nella flottilla dei sanitari che il mese scorso ha tentato di rompere l’assedio a Gaza portando aiuti umanitari alla popolazione della Striscia. Parteciperanno in presenza anche Silvia Severini, anconetana della Global Sumud Flottilla di ritorno dall’iniziativa e Andrea Bellardinelli operatore umanitario di Emergency. A seguire aperitivo palestinese.

La mostra è a cura di Librimmaginari, festival del libro illustrato e del disegno promosso da Arci Viterbo e promossa da Arci Nazionale, Assopace Palestina, Rete No Bavaglio, Articolo 21.

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