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Cronaca

Cupramontana Si è spento Carlo Pigini Campanari, il signor “Cuprese”

Quarant’anni fa fu tra i primi, nelle Marche e in Italia, a pensare in grande, tracciando una strada che ancora oggi segna il passo, Enrico Giampieri: «Un uomo che ha fatto grande il vino e ha reso più grande anche Cupramontana»

Cupramontana – È deceduto all’età di 79 anni Carlo Pigini Campanari, enologo di fama e figura storica del panorama vitivinicolo marchigiano.

Per tanti anni ha lavorato alla Colonnara, contribuendo con la sua competenza e passione alla crescita e al prestigio della cooperativa, diventando uno dei nomi più autorevoli nel settore.

Quarant’anni fa fu tra i primi, nelle Marche e in Italia, a pensare in grande, tracciando una strada che ancora oggi segna il passo, un tranquillo rivoluzionario così lo definiscano nel mondo vitivinicolo. Carlo è stato un pioniere nel dimostrare che i vini bianchi possono invecchiare bene, iniziando negli anni ’80 con il Verdicchio Cuprese, che ancora oggi padroneggia sulle tavole.

Agli inizi degli anni Ottanta, anticipando di qualche decennio le attuali tendenze del mondo enologico, fu tra i primi a intuire le potenzialità dello spumante ottenuto da un monovitigno autoctono di Verdicchio, portando questo vino a un inedito livello di perfezione. Fu anche tra i promotori, seppure in modo indiretto, dell’idea di spumantizzare il Verdicchio e di valorizzarne l’invecchiamento, aprendo la strada a nuove frontiere produttive.

«La sua eredità vive nei filari del Verdicchio, nei calici che raccontano il nostro paesaggio, nelle scelte di qualità che ha saputo ispirare. Nel nostro cuore rimane il ricordo di un uomo giusto, elegante, appassionato. Un uomo che ha fatto grande il vino e ha reso più grande anche Cupramontana», il ricordo del sindaco Enrico Giampieri.

Abitava a Maiolati Spontini, non lontano dal Colle Celeste. In contrada Carpaneto aveva gestito anche la Mancianella, a suo tempo noto agriturismo dove andare a fare piccoli lavoretti e curare il suo vigneto, per poi restare in compagnia dei sui ospiti.

Lascia la moglie Mariella, i figli Guido, Claudio con Fortuna, Paolo con Godze, le nipoti Gaia ed Elena, il fratello Andrea, la sorella Angela, il nipote Francesco e i parenti tutti.

La camera ardente oggi sabato 2 agosto dalle ore 15 presso la Casa del commiato “Anibaldi – Pandolfi” a Moie.

I funerali domani, domenica 3 agosto, alle 10.30 presso la stessa sede, mentre la tumulazione è prevista per lunedì 4 agosto alle 9.30 nel cimitero di Loreto.

La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di preferire opere di bene.

(c.l.)

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