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di venerdì

di VENERDÌ / PENSIERI E PAROLE IN PILLOLE

ANTON

Anton è nostro figlio, fratello, amico, e lo rivogliamo al più presto tra noi. Chissà se il desiderio di indipendenza, insito nei suoi diciassette anni, sarà mescolato alla paura, al senso di smarrimento ? Quell’idea di essere padroni assoluti della propria vita, che troppe volte si imbatte in un mondo ricolmo di insidie. Domande e pensieri che invadono la nostra mente e non lasciano indifferenti, in un clima di ansia e preoccupazione. Come colpisce la compostezza e la dignità con cui la sua famiglia, da nove giorni, sta affrontando questo dolore lancinante. Jesi si sta mobilitando per ritrovare una “sua” creatura, e sui social si moltiplicano gli appelli, a dimostrazione di come un insieme di singole persone, in certi momenti possa riscoprirsi comunità. Ricordiamoci che non serve travestirsi da investigatori, ma ogni possibile avvistamento va segnalato con tempestività alle forze dell’ordine. Non ci fermiamo ora, perché il giorno in cui Anton ritroverà di nuovo il sorriso, tra le braccia dei suoi genitori, il sole splenderà sopra tutti noi e sarà finalmente Primavera.

 

IL PONTE

ponte fiume Esino

Certo, non ha il fascino del Ponte Vecchio di Firenze, o di quello di Rialto a Venezia, ma il nostro Ponte San Carlo ha la sua imprescindibile utilità. Ma gli anni passano, il Fiume Esino si esibisce in bizzarrie come natura vuole, ed ecco che improvvisamente vengono svelate tutte le criticità del caso, e la decisione di obbligare Autobus e mezzi pesanti a transitare altrove, non aiuta di certo a far dormire sonni tranquilli. Peccato davvero, che meno di un anno fa, tutti i Politici locali, impegnati nel tour elettorale a Minonna, promettevano piste ciclabili, Piazze, e aree con tutte le tonalità del verde, da quello asparago financo al marino, passando per il pastello e il mimetico, dimenticandosi del vecchio caro ponte, unico collegamento tra la Città e il Borgo. In ogni caso non basteranno operazioni di “rattoppo”, ma si dovrà provvedere ad abbattere e ricostruire, al modico costo di 4 milioni. Considerato che rompendo tutti i salvadanai, in Piazza Indipendenza si arriva ad una disponibilità di circa 280 Euro, un problemino si pone, e il Ministero ha già detto no alla domanda di finanziamento. Con il nuovo governo sul punto di nascere, i parlamentari Jesini, vecchi e nuovi, sono chiamati ad una prova di forza, incisiva e continua,  con Ministro, sottosegretari e funzionari vari per far aprire il cordone della borsa. Grazie.

 

IL PALIO

Che Palio di San Floriano sia ! Gli stemmi sono appesi e l’araldo ha dato ufficialmente il via alla manifestazione, e gli Jesini si dividono tra chi mostra i trentadue denti e i portatori sani di musi lunghi. Molti pensano sia una delle kermesse più riuscite nelle Marche e non solo, grazie ad una organizzazione complessa ma impeccabile, e a guardare i numeri resta difficile sostenere il contrario. Altri, in particolar modo gli abitanti del Centro, la ritengono una rumorosa e poco suggestiva scopiazzatura di altri eventi. In realtà basterebbe considerarla una ben curata rievocazione Medioevale per iniziare un ragionamento che abbia una logica. Sicuramente a quell’epoca non si usava rullare sui tamburi per ore ed ore, i fuochi di artificio non erano stati nemmeno inventati e per mangiare una zuppa con un crostino non era necessario pagare tante monete, ma è anche vero qualche volta si potrebbe dare un morso a pane e pazienza. Oppure, sarebbe opportuno e necessario, aprire un tavolo permanente tra Ente Palio e residenti del Centro Storico, coinvolgendo anche Associazioni e chiunque possa aiutare ad arricchire e rendere il “San Floriano” gradevole per tutti, senza dover affrontare una frettolosa discussione nei primi giorni di Maggio. Buona festa, a chi la ama, e a chi sta già imprecando.

 

CIAO “LISBONA”

Da qualche ora è giunta la notizia della scomparsa di Luciano Bocchini, meglio conosciuto da tutti come “Lisbona”.

Ci lascia un vero e proprio “monumento” della Città”.

Impossibile non avergli voluto bene. Un gigante buono, sempre pronto a raccontare aneddoti e a dispensare buon umore.

Leader della tifoseria negli anni d’oro della Jesina, ha poi legato il suo nome al Largo Europa, di cui è stato anima e cuore. Ritroverà il suo amico di mille avventure sportive Gianfranco Gagliardini, mentre insieme a Stè Forcò passeranno giornate intere a scambiarsi i ricordi dei leoncelli che furono, con il pensiero verso lo spareggio salvezza del 20 maggio. Ciao mitico Lisbona. Jesi non si dimenticherà mai di te.

 

Marco Pigliapoco

[email protected]

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