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Alta Vallesina

FABRIANO / Accesso agli atti, la presa di posizione dell’opposizione

«Il comune è diventato la casa di pochi ed il tristissimo risultato è sotto gli occhi di tutta la città»

 

FABRIANO, 16 dicembre 2020 – Non accenna a placarsi la discussione politica legata all’accesso agli atti, con una netta presa di posizione da parte delle opposizioni consiliari.

«Il diritto di accedere agli atti da parte dei Consiglieri Comunali è un diritto di democrazia –  idoneo a garantire un controllo effettivo sull’operato dell’amministrazione (art. 43 del Tuel n. 267/2000). Ciò comprende tutti i provvedimenti, atti preparatori e notizie utili al fine dello svolgimento concreto delle funzioni del consigliere, come stabilito chiaramente dalla legge e peraltro ribadito dall’unanime giurisprudenza del Consiglio di Stato».

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«I consiglieri comunali hanno il compito ed il dovere di monitorare l’operato dell’amministrazione e la legge sancisce chiaramente il diritto di accesso a tutti gli atti – si legge ancora nella nota – così come anche riportato nell’art. 20 commi 1 e 4 del regolamento del Consiglio Comunale: “Le consigliere ed i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni ed enti dipendenti, tutte le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del mandato elettivo.” “Il Segretario Generale od i Dirigenti, ove possibile, forniscono direttamente, senza alcun adempimento procedurale, le informazioni e le notizie richieste.”  E questo riguarda anche gli atti e documenti preparatori (giusto per evitare qualsivoglia possibile fraintendimento), come riportato dal nostro Statuto Comunale, art. 12 comma 5».

«Risulta davvero inqualificabile ed incomprensibile l’atteggiamento di questa amministrazione nei confronti dei consiglieri comunali – prosegue la dura nota delle opposizioni – che vedono ormai calpestati i loro diritti in maniera reiterata e spregiudicata. È ora di dire basta e di denunciare pubblicamente la gravità di questi fatti».

Concludo, con un atto di accusa deciso: «E pensare che tutto questo sia attuato da una amministrazione che si è fatta largo al grido di onestà e trasparenza, dicevano che il comune doveva diventare una casa di vetro. La realtà è che il comune è diventato la casa di pochi ed il tristissimo risultato è sotto gli occhi di tutta la città».

-foto di repertorio-

(redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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