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FABRIANO / Altolà dei sindacati sulla chiusura del poliambulatorio di Serra San Quirico

I rappresentanti dei pensionati hanno avuto rassicurazioni dal Distretto fabrianese che in settimana sarà presentato il progetto per l’adeguamento della struttura

 

FABRIANO, 27 giugno 2020 – Il Gruppo Consiliare Officina Civica soltanto pochi giorni fa aveva lanciato una petizione on line per salvare il Poliambulatorio Specialistico e Punto Prelievi di Serra San Quirico “temporaneamente chiuso fino all’adeguamento risolutivo”. Solo che a distanza di quasi un anno l’adeguamento tecnico necessario per la riapertura non è ancora stato eseguito, inoltre dalla fine di questo mese il servizio di Assistenza Domiciliare verrà trasferito a Sassoferrato aggravando ancor più la situazione della struttura sanitaria decretandone, di fatto, la chiusura definitiva.

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In questo modo il Comune di Serra San Quirico perde un altro servizio fondamentale per tutti i cittadini con servizi erogati risultano irrinunciabili per molte famiglie, oltre ad essere essenziale per tutti coloro che hanno patologie croniche e/o gravi. Sulla questione oltre al Gruppo Consiliare Officina Civica che impegna Comune, Conferenza dei Sindaci e Regione ad adoperarsi per scongiurare la chiusura dell’ex Distretto Sanitario, sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil Pensionati: «Ci siamo attivati – comunicano le tre sigle sindacali – in merito alla chiusura del “poliambulatorio” di Serra San Quirico. La scarsa informazione preventiva da parte dell’Ente ha fatto girare notizie allarmanti sulla soppressione di delicati servizi alle persone più fragili. Non condividiamo questi interventi estemporanei che esprimono la mancanza di una seria programmazione e sottolineiamo l’indeterminatezza di un organismo come l’Unità Operativa Socio Sanitaria (UOSES), priva della componente sanitaria».

A seguito dell’incontro tenuto con la responsabile del Distretto Sanitario di Fabriano, ricordano le Organizzazioni Sindacali «Abbiamo evidenziato il forte disagio dei cittadini, in particolare degli anziani, determinato da una situazione che si protrae da lungo tempo e che ora rischia di appesantirsi ulteriormente, ricevendo assicurazioni che non si tratta di chiusura definitiva, piuttosto di una necessaria chiusura momentanea per risponde all’obbligo di messa a norma della struttura. Entro questa settimana sarà presentato il progetto dei lavori necessari all’adeguamento alla normativa antincendio. Inoltre ci sono state date conferme sulla continuità dell’assistenza domiciliare, mentre per i prelievi è necessario che i cittadini provvedano autonomamente. I tempi di esecuzione dei lavori – concludono Cgil, Cisl e Uil Pensionati – dovrebbero essere brevi (3-4 mesi) sarà nostra premura seguire e verificare che non ci siano ritardi, così come sarà nostra preoccupazione cercare le soluzioni possibili per ridurre il disagio della popolazione».

(d. g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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