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Alta Vallesina

FABRIANO / Area Vasta Montana, Stroppa: «Solo parole»

Convocato un consiglio comunale straordinario sulla sanità montana

L’esponente di Forza Italia rimette al centro del dibattito politico il tema della sanità nel fabrianese

Olindo Stroppa

FABRIANO, 9 agosto 2020 – «Anche la montagna ha bisogno di una sanità efficiente». E’ il candidato alla prossima tornata elettorale di settembre per Forza Italia, Olindo Stroppa, che interviene su un tema annoso e sempre più preoccupante per la nostra zona, in particolare per il futuro dell’ospedale “E. Profili”. «Stiamo assistendo – continua – ad un continuo e costante depauperamento dei servizi sanitari dell’entroterra. Sono stati chiusi per un assurdo calcolo degli algoritmi i punti nascita di Fabriano, Camerino, San Severino Marche, senza minimamente considerare gli aspetti orografici del territorio e le conseguenti difficoltà negli spostamenti. Nei territori interni non si ha più nemmeno il diritto di nascere e nella nostra città a gennaio 2021 potremo solo contare il numero dei morti ma il numero dei nati lo conosciamo e sarà “Zero”. Fabriano non potrà mai più vantare di aver dato i natali a personaggi di spicco che verranno ricordati nei secoli, e che di conseguenza danno lustro al paese natio. I nostri circa 8000 ragazzi in età pediatrica non hanno il diritto di avere una struttura ospedaliera in grado di ospitarli in caso di ricovero, comportando grande dispendio di energie ed economico per i famigliari che si vedono costretti ad assistere in loro figli ricoverati a 30 km dalla loro abitazione. Siamo in una continua carenza di personale medico ed infermieristico, e quando vengono assunti questo avviene tramite contratti a tempo determinato il che comporta una giustificata fuga verso zone dove i contratti vengono fatti a tempo indeterminato».

Aggiunge Stroppa: «Non si parla più di ricostruire l’Ala A dell’ospedale di Fabriano danneggiata dal terremoto, assistiamo ad accorpamenti di reparti con continua perdita di posti letto. Mi fermo qui perchè la lista sarebbe troppo lunga e tutti la conosciamo certo è che su questa in particolare come purtroppo su tante altre ci metterò la faccia, la mia decennale esperienza politica, la disponibilità di tempo 24 ore su 24, la mia ultra trentennale esperienza nella vita associativa della città e l’amore per il territorio – ci fa rilevare – suggerite dall’opposizione, in Consiglio comunale, abbiamo dato origine a varie iniziative, un Consiglio Comunale aperto, incontri con i sindaci della zona montana. Non possiamo dimenticare che in queste occasioni da parte di esponenti della regione non fu bocciata la possibilità di realizzare una Area Vasta Montana,  ci fu assicurato che presto si sarebbe provveduto alla assunzione di nuovo personale, fu garantita la realizzazione del nuovo blocco operatorio che avrebbe fatto di Fabriano una eccellenza nel campo chirurgico. Mi risulta che ad oggi  del nuovo blocco operatorio non esiste alcun progetto esecutivo, che delle sale operatorie del nostro ospedale solo due sono utilizzabili, se cosi non fosse prego di smentirmi».

Conclude l’esponente di Forza Italia: «Parole, Parole, Parole recitava una famosa canzone ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Indipendentemente dai colori politici dobbiamo batterci e batteri pugni perché il nostro territorio abbia quello che gli spetta, non siamo cittadini di serie B, smembrare la sanità equivale a svalutare un territorio, incentivarne la fuga dei giovani, che sommata ai ritardi della ricostruzione post sismica, alla carenza di lavoro, al ritardo nella realizzazione delle infrastrutture fa delle zone montane luoghi dove si può solo morire. Detto così sembra una affermazione brusca ma se la analizziamo a fondo ci rendiamo conto che è la verità, e fa pensare ad un progetto forse voluto e realizzato passo dopo passo negli anni da una politica che ha sempre privilegiato la costa. Alziamo la testa facciamo valere i nostri diritti, anche noi paghiamo le tasse non siamo terra di confine».

(d. g.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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