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Fabriano Basket, quanto mancano i tempi in cui la Serie A2 era l’habitat naturale

Fabriano basket incontro 1992

Fabriano Basket, i tempi in cui la Serie A2 era l’habitat naturale

Negli anni Ottanta i primi tre anni nella massima serie sportiva di pallacanestro italiana maschile, con quella storica promozione in A1 che avvenne nel corso della stagione 1981-1982, raggiungendo la terza posizione nel secondo campionato italiano: stiamo parlando di Fabriano e di quello che fu il coronamento di un vero e proprio sogno per una città intera.

Sembrano veramente distanti quei tempi: adesso, la squadra marchigiana, però, sta provando comunque a rialzare la testa e, fino allo stop legato all’emergenza per il diffondersi del Coronavirus, la situazione era estremamente positiva.

Sì, perché Fabriano si trova al primo posto nel girone C della Serie B con 38 punti, due in più rispetto a Cento. E i tifosi, quindi, continuano a pensare che la corsa verso il primo posto nella regular season possa dare grandi soddisfazioni.

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La prima storica promozione in Serie A1

Complessivamente, sono ben sette i campionati che Fabriano ha disputato nella massima serie, riuscendo a raggiungere la salvezza solamente in tre occasioni, ovvero nel 1982-83, nel 1983-84 e nel 2001-02. Nella stagione 1979-1980 la svolta, con l’arrivo in panchina di Alberto Bucci, una mossa che poi permetterà di scrivere pagine di storia indimenticabile del basket fabrianese.

Bucci, fin dal primo momento, andò alla ricerca di giocatori che potessero rinforzare la squadra: così, sbarcarono Achille Gelsomini da Bologna, Lionel Green, Bob Paleari e Jay Cheesman. L’anno della promozione in Serie A1 e, tra l’altro, le prime quattro squadre di A2 potevano, per regolamento, prendere parte ai playoff scudetto. Fabriano tolse di mezzo Rieti agli ottavi, ma poi nei quarti dovette piegarsi di fronte alla potenza di Pesaro.

La promozione, però, era già un traguardo pazzesco e l’intera città fu travolta da una vera e propria onda di entusiasmo. Sulla scia di quest’ultimo, venne presa la decisione di realizzare un nuovissimo Palasport, con la conferma in panchina di Alberto Bucci. Nello stesso anno, Fabriano ebbe un’etichetta molto importante da difendere, ovvero quella di essere la città più piccola a prendere parte alla Serie A1.

L’impresa di battere Milano di Meneghin e D’Antoni

Fabriano basket incontro 1992La prima indimenticabile gara in A1 venne giocata in trasferta, sul campo di Venezia, ma la prima impresa Fabriano la fece a Pesaro, dove giocò le partite casalinghe per via dei lavori di costruzione del nuovo palazzetto.

Ebbene, la squadra allenata da Bucci riuscì a sovvertire ogni pronostico, riuscendo a sconfiggere le scarpette rosse di Dan Peterson, con Milano che perse sotto i colpi di Crow, 24 punti, e Beal, altri 12 punti a referto.

Guarda caso, il debutto nel nuovo palazzetto avvenne nel marzo del 1983, quando Fabriano sfidò proprio Pesaro: arrivò una vittoria per 83-79, fondamentale per poter raggiungere la salvezza che arrivò effettivamente al termine della stagione.

L’impresa di essere rimasti in Serie A1 portò inevitabilmente i riflettori su coach e giocatori di Fabriano. È proprio in questo momento che si verificò lo storico passaggio di Bucci alla Virtus Bologna, con cui poi vinse tutto, sostituito da Massimo Mangano, mentre anche Al Beal lasciò le Marche, per accasarsi a Livorno.

In estate, la società marchigiana pensò bene di piazzare un colpo ad effetto proveniente dalla Nba. Così, Sonny Parker arrivò a Fabriano, ma in men che non si dica, la società si accorse di non aver fatto bene i conti non solo con l’oste, ma anche con il carattere problematico dell’atleta a stelle e strisce, che venne tagliato ancor prima dell’inizio della stagione.

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