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Alta Vallesina

FABRIANO / Bee Drunk: «Resistere al Coronavirus»

Piccole aziende che resistono al Coronavirus: la storia dei due titolari di Bee Drunk

 

FABRIANO, 18 marzo 2020 – «Resistere al Coronavirus». Questa la determinazione di Alex Cipriani ed Emmanuele Giardini, titolari di Bee Drunk,  realtà territoriale specializzata nel commercio di bevande (alcoliche e non) attiva sul territorio da 4 anni e mezzo circa.

I due titolari hanno raccontato l’evoluzione della loro attività in questi tempi di quarantena. Una delle tante storie da un territorio che resiste in questo momento di difficoltà.

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Come nasce la vostra attività?

La Bee Drunk srls è un ingrosso e dettaglio, tramite E-commerce, di bevande (acqua, analcolici, birre, vini e superalcolici), che aprì nel novembre del 2015. Da allora si è radicato nell’hinterland fabrianese e nei comuni limitrofi puntando su una tipologia di lavoro che ha come priorità il servizio rapido (consegne, spesso, entro la stessa frazione di giornata dell’ordine) e il contatto diretto col cliente: dai comodati d’uso gratuiti di spinatrici e frigovetrine, al contatto diretto coi titolari che si prodigano a girare tra i clienti in prima persona sia per consegne, sia per aiutare con gli ordini senza passare per rappresentanze o agenti territoriali.

Quanto ha pesato il coronavirus sulla vosta attività?

Come ogni altra azienda che lavora nell’ambito del beverage, il corona virus ha creato un danno non indifferente (essendo noi fornitori di bar, ristoranti, discoteche, hotel ecc..) vista la simultanea chiusura di tutti i nostri clienti, perdendo all’incirca il 90% del fatturato. In più per questo 2020 c’erano in ballo molti progetti di miglioramento aziendale che avrebbero potenziato significativamente il nostro servizio e dato una spinta in più ai nostri clienti, ma con questa pandemia ci siamo trovati costretti a rimandare il tutto a data da destinarsi, sperando non sia troppo lontana.

Chiusure e decreti: ora perà commercio con consegna a domicilio

Successivamente alla messa in atto dei vari decreti sulle chiusure (prima anticipate, poi totali) dei nostri clienti e presa coscienza della gravità della situazione nel comprensorio fabrianese, abbiamo deciso di restare aperti per fornire servizio di consegna, a domicilio, delle casse di acqua (e non solo), anche a rischio della nostra salute, per non lasciare in difficoltà la fascia più in pericolo della popolazione fabrianese: all’attivo contiamo diversi clienti “problematici” che si troverebbero nell’impossibilità di procacciarsi acqua o bibite in questo periodo, ed altri che invece non vogliono recarsi in luoghi potenzialmente pericolosi per il contagio.

Prospettive future per il vostro settore?

Come detto sopra, il nostro settore è probabilmente uno dei più colpiti da questa situazione, se essa non cambierà velocemente ci saranno gravi ripercussioni per moltissimi del settore, noi in primis; abbiamo fiducia che le direttive statali rendano la situazione il più breve possibile, ma è chiaro che il governo debba muoversi velocemente ed in maniera decisa per salvaguardare le piccole e medie imprese, come la nostra e la maggior parte dei nostri clienti, che in questo momento storico non possono in alcun modo far fronte alle spese fisse e preventivate, ponendo le stesse a rischio chiusura.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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