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Cronaca

Fabriano Beko, lunedì lo sciopero dei lavoratori: «Faremo sentire la nostra voce»

Alla mobilitazione dei lavoratori saranno presenti anche il Presidente della regione Marche, Il sindaco e il vescovo della diocesi di Fabriano – Matelica

Fabriano – Ancora una volta la vertenza Beko al Mimit di Roma. Dopo l’incontro di lunedì nuovo aggiornamento oggi pomeriggio tra sindacati, ministero e parti sociali.

Fim, Fiom, Uilm e Uglm hanno ancora una volta ribadito che i «Punti da superare per l’intesa sono numerosi».

Gli esuberi dichiarati da Beko sono stati ridotti da 678 a 600, ma per i lavoratori fabrianesi la situazione rimane critica.

Melano vede confermati i 69 esuberi (con investimenti annunciati da Beko pari a 62 milioni di euro in tre anni) mentre per quanto riguarda gli impiegati, nonostante il calo a livello nazionale resterebbero 628 esuberi con il 43% concentrato tra le file degli impiegati fabrianesi.

Proprio per questi motivi è stato indetto uno sciopero degli impiegati fabrianesi di Beko, lunedì 3 marzo dalle 12 alle 13.

La manifestazione si svolgerà davanti la sede della multinazionale ed è stata annunciata la presenza del Presidente della Regione Marche, del Sindaco di Fabriano, e del Vescovo della Diocesi Fabriano-Matelica.

«Sarà l’occasione per far sentire di nuovo la voce degli impiegati dopo la conferma dei 600 esuberi su 1529 in Italia, di cui 226 localizzati a Fabriano, con la cancellazione dell’R&D lavaggio di viale Campo Sportivo e del forte ridimensionamento delle funzioni centrali di viale Merloni».

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