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Alta Vallesina

FABRIANO / Cluster della casa di riposo: cresce il numero dei decessi

Il punto sul cluster sulla rsa di Santa Caterina

 

FABRIANO, 8 novembre 2020 – Il cluster della Vittorio Emanuele II continua a rimanere al centro dell’attenzione. Il cluster che ha visto quasi la totalità degli ospiti (53 su 55) della struttura colpiti dal covid, ora vede anche aumentare il numero dei decessi.

Un numero cresciuto negli ultimi giorni in maniera significativa negli ultimi giorni, con 3 decessi nella giornata di eri: una donna di 99 anni, una di 82 ed un uomo di 87.

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Ma un altro dei nodi è quello legato al personale come ricorda il presidente dell’Asp Giampaolo Ballelli: «Siamo in emergenza – spiega – siamo sottodimensionati nonostante i tentativi di assumere. Abbiamo normalmente 6 infermiere, ma 4 di loro sono risultate positive al tampone. Stiamo aspettando il secondo tampone negativo per iniziare a respirare dato che le due infermiere che da giorni stanno facendo i doppi turni sono decisamente provate».

«Dal 27 ottobre – prosegue Ballelli – la direzione santaria è in mano all’Usca (Unità speciali per la continuità assistenziale) che ha mandato 3 medici presenti all’interno della struttura praticamente mattina e pomeriggio, senza dimenticare l’impegno attuale delle 10 osperatrici socio sanitarie mentre 30 di loro sono attualmente ancora positive al tampone. Queste assenze comportano un evidente disservizio».

«La situazione non è certamente idilliaca, l’emergenza permane, ma stiamo lavorando con la massima professionalità possibile» conclude.

Nella giornata di giovedì la riunione del comitato covid interno, con i medici della struttura e quelli dell’Usca a prendere la decisione di trasferire i pazienti più problematici.  Ieri altro summit il trasferimento presso il “Profili” dei 6 pazienti ritenuti più gravi.

Le parole del primo cittadino

Preoccupazione e cordoglio espresso anche dal sindaco Santarelli attraverso i social network. «Mando un forte abbraccio e le mie più sincere e sentite condoglianze alle famiglie degli ospiti della RSA Vittorio Emanuele II deceduti negli ultimi giorni».

Ma oltre al cordoglio anche l’invito, l’ennesimo invito a rispettare le regole per impedire l’espansione del covid. «Non è mio costume fare allarmismo e non è mia intenzione farlo nemmeno ora ma qui si tratta di capire bene la criticità della situazione e smetterla di inventarsi esperti virologi e di commentare e contestare qualsiasi restrizione che ci viene imposta. Nel nostro Paese purtroppo la parola “prevenzione” è sempre stata piuttosto antipatica e assente. Le restrizioni che ci sembrano assurde sono misure necessarie a prevenire possibili scenari peggiori.  I prossimi ad avere bisogno di un posto letto che non c’è potrebbe essere uno chiunque di noi o una persona a noi cara. In fondo è sufficiente rispettare solo poche e semplici regole facendo attenzione sia agli ambienti domestici che a quelli esterni senza per forza dover rinunciare a fare una vita normale».

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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