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Alta Vallesina

FABRIANO / Commercio, commercianti e critiche “natalizie”: dura replica del sindaco

Una risposta che però sembra mettere ancora più distanza tra amministrazione, Associazione dei commercianti del centro storico e Confcommercio

 

I questionari dei commercianti

FABRIANO, Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino alle osservazioni legate al questionario consegnato dall’Associazione dei commercianti del centro storico. In un video consegnato live ai social questa mattina, l’analisi del primo cittadino, partendo dalle risposto di quei 105 questionari compilati dai commercianti (leggi l’articolo) che hanno di fatto bocciato cartellone natalizio e operato dell’assessore al commercio (e vicesindaco) Ioselito Arcioni.

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Una risposta che però sembra mettere ancora più distanza tra amministrazione, Associazione dei commercianti del centro storico e Confcommercio

«Credo che il questionario sia un passo importante – ha esordito Santarelli – I commercianti hanno ritenuto che l’Associazione e Confcommercio non siano state coinvolte nell’organizzazione degli eventi natalizi, e per questo credo che ci sia un problema di rappresentanza. Da parte nostra c’è sempre stata voglia di collaborare, ma questa voglia deve essere bidirezionale: abbiamo bisogno di interlocutori che si possano sedere attorno ad un tavolo senza la volontà di imporre le loro idee, ma cercando di mediare tra quelle della parti».

Rincara la dose e torna indietro a luglio 2019, quando afferma che «Parlando con il presidente della confcommercio avevamo già manifestato l’intenzione di sostenere le spese per l’illuminazione e le altre attività. La nostra richiesta alla confcommercio era quella di collaborare mettendo a disposizione le risorse che di solito loro raccolgono durante l’anno in funzione del periodo natalizio per attitivà di animazione di qualsiasi tipo. Purtroppo non c’è stata una risposta da parte loro».

Ritorna indietro nel tempo, citando il primo villaggio di Babbo Natale (2017) e l’edizione successiva quando venne modificata ampiezza e varie location per «Venire incontro alle osservazioni ed alle prosteste mosse da alcuni commercianti. Abbiamo coinvolto i commercianti, con risultati che sono stati sotto gli occhi di tutti. Abbiamo per questo scelto di fare da soli nel 2019. Tornando al 2017 tentammo la strada del contributo per raccogliere le risorse per l’illuminazione con annessa pubblicazione del logo del negozio sul materiale cartaceo legato agli eventi natalizi: non nego la fatica nel trovare i fondi, perché i commercianti non volevano che questi soldi venissero gestiti dall’Associazione dei commercianti del centro storico. Devo dirlo perché si rischierebbe una visione parziale. Ecco perché parlo di “carenza di rappresentanza”. Per noi sarebbe fondamentale trovare interlocutori in grado di rappresentare effettivamente i commercianti».

“Collaborazione”

Ricorda Remake il primo cittadino e punta il dito contro le assenze dei commercianti al seminario organizzato per affrontare la competizione contro gli store digitali. «Incontro organizzato di lunedì pomeriggio, orario comodo per tutti i commercianti di Fabriano, ma loro non erano presenti. Ecco perché penso che debbano mettersi in gioco, in maniera tale da cercare nuove strade».

Cifre contese

Parla dei 90.000 euro citati nel comunicato stampa dell’Associazione, e sottolinea l’inesattezza della cifra: «Vero che sono stati spesi 88.000 euro, ma da questa cifra ritengo sia doveroso togliere le spese per l’organizzazione dell’ultimo dell’anno: quindi quasi 20.000 euro in meno considerando anche un secondo concerto organizato in altra data». Per Santarelli una spesa tutt’altro che spropositata.

Cita l’esempio di altre città Santarelli e prosegue «Non bisogna andare tanto lontano: a Jesi come in tanti altri comuni il calendario degli eventi in periodi particolari è organizzato dai commercianti in collaborazione con il comune. E questo vale anche per altre città dove c’è l’impronta di questa collaborazione, Per collaborare però bisogna essere in due».

La prossima mossa

Il sindaco annuncia anche l’intenzione di voler incontrare gli oltre 100 commercianti che hanno risposto al questionario, senza però la “mediazione” di confcommercio e dell’associazione dei commercianti del centro storico. «Voglio incontrare queste attività, voglio incontrarle direttamente perché in questi anni ci è stato impedito. Quando abbiamo chiesto alla confcommercio di poter incontrare i loro associati ci è stato detto che non era possibile, e che loro sarebbero stati intermediari. Una intermediazione che ritengo non sia andata a buon fine, visto che non conosciamo neanche il numero esatto degli associati alla confcommercio e di quello associati a ai commercianti del centro storico. Ritengo che la nostra proposta del luglio 2019 di collaborazione non sia arrivata a chi di dovere: questa è l’unica spiegazione di una valutazione di poco coinvolgimento da parte dei commercianti».

Un lato positivo

«Poco più del 22% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto nei loro negozi persone diverse dai soliti clienti. Ossia 1 negozio su 5. Ora, la riflessione che faccio è questa: questi negozi, hanno avuto clienti provenienti da fuori città. È la conferma che a Fabriano ci sono state persone venute da fuori città. Io lo prendo come un dato positivo».

Ancora all’attacco ed una mano tesa

Partendo da quel 22% il sindaco lancia una ennesima bordata: «Non credo però sia giusto addossare tutte le criticità delle attività commerciali all’amministrazione. Non è accettabile, perché tante altre città sono in difficoltà, Milano compresa. C’è un problema nel mondo del commercio che forse non riesce ad affrontare le sfida del commercio online. A Fabriano c’è anche da aggiungere la questione del caro affitti per gli immobili, su questo possiamo ragionare con i 30.000 euro che abbiamo messo a disposizione partendo dalle valutazioni delle associazioni di categoria, senza fare concorrenza sleale e rendere più forti quelle che già si trovano sul territorio».

Conclude con una mano tesa: «Abbiamo bisogno di chi comprende questo mondo, del loro aiuto e di come poter aiutare la città. Dobbiamo far trovare la città prossima anche in funzione dei prossimi eventi, compresi investimenti importanti per il centro storico. La collaborazione dei commercianti è fondamentale, ma si risolve il problema della rappresentanza».

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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