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Cronaca

FABRIANO / IL COMMOSSO ADDIO A GIANNA PIERALISI CASOLI, LE PAROLE DI FRANCESCO: “CHI DONA AMORE, RICEVE AMORE E LA VOSTRA PRESENZA QUI LO DIMOSTRA”

funerali-casoli-fotoFABRIANO, 7 dicembre 2016 – Occhi gonfi di lacrime, ricordi e parole di Fede. Con queste parole può essere sintetizzato al meglio il funerale di questa mattina per l’addio a Gianna Pieralisi Casoli, la madre del presidente di Elica, multinazionale del settore delle cappe, Francesco Casoli, morta lunedì sera all’ospedale Torrette di Ancona. Ad officiare le esequie nella chiesa di San Biagio e San Romualdo, don Alfredo Zuccatosta e don Umberto Rotili.

“La signora Gianna è stata una donna che ha fatto tanto per il territorio. Una donna di Fede, che ha creduto sempre in ciò che ha fatto”, alcuni passaggi dell’omelia di don Alfredo. “Negli ultimi tempi si era avvicinata a me perché voleva avere un confronto nuovo sulla Cristianità, mostrando una fede che definirei progressista”, il ricordo del parroco della Misericordia, don Umberto.

Parole e ricordi che hanno accresciuto l’emozione fra i presenti: tutti i dipendenti di Elica, dagli operai ai dirigenti, e fra gli altri Francesco, Cecilia e Paolo Merloni, il sindaco, Giancarlo Sagramola, e tutti i rappresentanti delle Forze dell’ordine territoriali. Le lacrime hanno rigato il viso di quasi tutti i presenti nel momento in cui una dipendente di Elica ha letto una lettera a nome di tutti i colleghi. “Sei stata, per noi, la madre di tutti. Hai avuto sempre un sorriso, una stretta di mano, per ciascuno di noi. Ti sei sempre informata sulla nostra vita e di quella delle nostre famiglie”.

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Poco prima che il funerale terminasse, ha preso la parola il figlio, Francesco Casoli che ha voluto condividere con i presenti alcuni aneddoti. “Uno dei racconti che mi hanno raccontato di mia madre risale a quando lei aveva 12 anni. Da donna temeraria qual era,  non si è tirata indietro quando c’è stato bisogno di accompagnare molti bambini ad una festa. I genitori si sono fidati di lei ed i bambini sono riusciti a trascorrere un pomeriggio di festa”. L’altro ricordo ancora più personale “e risale a quando è morto mio padre, Ermanno. Ero presente al colloquio fra mia madre e mio nonno sulle sorti dell’azienda che mio padre aveva fondato con tanti sacrifici. Mia madre alla possibilità di vendere ha risposto con un “oppure”, a significare che non intendeva mollare. Ed ha avuto ragione”. Il terzo ricordo “risale a quando mi ero appassionato di speleologia ed anche in questo caso, lei è stata al mio fianco, non risparmiandosi un attimo e scavando con me, trasportando pesanti secchi di terra da una parte all’altra. Una donna unica”. Ma, il momento massimo di commozione è stato quando, il figlio Francesco – visibilmente commosso – ha concluso il suo intervento rivolgendosi a tutti i presenti. “L’insegnamento più importante di mia madre a me, mia sorella Cristina e tutta la famiglia, è stato sicuramente che chi dona amore, riceve amore e la vostra presenza qui lo dimostra”.

(claudio.curti@qdmnotizie.it)

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