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Fabriano «Complesso San Benedetto principale polo artistico culturale e sociale cittadino»

Questo l’impegno, negli ultimi mesi, portato avanti dall’Amministrazione comunale di Fabriano

Fabriano – Riorganizzazione degli spazi di proprietà pubblica per renderli pienamente fruibili da parte delle associazioni e delle realtà del territorio.

Questo l’impegno, negli ultimi mesi, portato avanti dall’Amministrazione comunale di Fabriano.

In quest’ottica si innesta l’accordo raggiunto per il trasferimento del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) dai locali del Complesso San Benedetto alla nuova sede situata all’ultimo piano dell’ex Tribunale di Viale Zonghi, con ingresso in via Vittorio Veneto.

Gli spazi dell’ex Tribunale, già sede della scuola secondaria di primo grado “Giovanni Paolo II”, continuano a ospitare l’istituto scolastico ai piani inferiori, mentre il CPIA si è insediato al piano superiore, nei locali precedentemente occupati dal Comando della Polizia Locale, trasferitosi presso la nuova sede dell’Anagrafe. La nuova sede assicura spazi più ampi, un migliore comfort e una maggiore visibilità per un servizio educativo che svolge un ruolo essenziale di inclusione sociale e di crescita culturale per adulti italiani e stranieri.

Nel solo plesso di Fabriano, gli iscritti per l’anno scolastico 2025-2026 sono 302, mentre a livello provinciale il CPIA di Ancona, con le sedi di Torrette, Senigallia, Jesi e Fabriano, accoglie complessivamente 1.885 studenti, impegnati in corsi di alfabetizzazione, lingua italiana e percorsi di primo livello per il conseguimento del titolo conclusivo del primo ciclo.

Mettere a disposizione spazi adeguati, in un luogo facilmente raggiungibile e accessibile, significa sostenere il diritto allo studio e offrire a molti cittadini, italiani e stranieri, la possibilità di costruire nuove opportunità di vita e di integrazione. Fabriano conferma così la sua vocazione di comunità inclusiva e solidale», commenta l’assessore alla Comunità e alla Solidarietà Maurizio Serafini.

Questo trasferimento ha liberato i locali nel Complesso San Benedetto che consentono di ospitare altre realtà associative, oltre quelle già presenti.

Il Comune ha pubblicato un bando pubblico per la concessione a canone agevolato di quattro lotti situati al primo piano del complesso, con l’intento di creare un polo artistico e culturale aperto al mondo del terzo settore. L’iniziativa è rivolta alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato del territorio, con l’obiettivo di offrire loro sedi idonee per lo svolgimento delle proprie attività e per la realizzazione di progetti condivisi. La concessione avrà durata quinquennale, non rinnovabile, e sarà assegnata sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che terrà conto sia della qualità del progetto tecnico-associativo sia del rialzo economico proposto rispetto al canone annuo base.

Le realtà interessate dovranno effettuare un sopralluogo obbligatorio entro il 23 ottobre e presentare la propria candidatura entro le ore 13:00 del 27 ottobre prossimo. Tutti i dettagli, i requisiti e la documentazione necessaria alla partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Fabriano.

«Questo bando – sottolinea il Sindaco Daniela Ghergo – rappresenta un tassello di una strategia più ampia che punta a restituire ai cittadini spazi pubblici vivi, accessibili e generativi. San Benedetto consolida la valenza museale costituita dalla presenza del museo della stampa per diventerà un luogo di incontro e di produzione culturale, ma soprattutto un laboratorio di comunità, dove associazioni e cittadini potranno ritrovarsi e collaborare. È un modo concreto per valorizzare il nostro patrimonio e al tempo stesso rafforzare la rete sociale della città. Fabriano cresce quando i suoi spazi tornano a essere luoghi di relazioni e di idee».

«Con questo avviso pubblico – conclude l’Assessore Serafini – diamo una risposta concreta a un’esigenza molto sentita: la disponibilità di spazi adeguati per programmare e realizzare attività sociali e culturali. I locali del San Benedetto diventeranno un punto di riferimento per l’impegno civico e associativo, un luogo dove il valore della partecipazione si traduce in progettualità concreta. È solo l’inizio di un percorso che proseguirà con la valorizzazione di altri immobili comunali, da Palazzo Zuccari al complesso di San Biagio e piazzale Matteotti, fino agli spazi presenti nelle frazioni».

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