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Alta Vallesina

FABRIANO / DOCUMENTO CONDIVISO SULLA SANITÀ: SINTESI RINVIATA IN COMMISSIONE

FABRIANO, 10 agosto 2018 – Non c’è ancora il documento per la sanità fabrianese, ma la volontà di trovare una sintesi in commissione. Prima commissione dopo ferragosto, poi un consiglio comunale il 4 settembre dove votare il documento condiviso ed il 27 settembre consiglio aperto con tutti i soggetti coinvolti nelle vicende del “Profili”.

Questo il risultato del Consiglio Comunale di ieri, convocato dopo la richiesta di metà luglio delle minoranze.

Tutela dell’ospedale ed aree vaste montane: questo l’unico punto all’ordine del giorno e la necessità di approvare un documento condiviso da presentare al Consiglio Comunale aperto di settembre. Quindi anche attenzione nei confronti del punto nascite, dopo il parere negativo da parte del comitato percorso nascita alla richiesta di deroga da parte della regione Marche.

“L’ospedale è di tutti – ha subito spiegato il Consigliere Arteconi introducendo il documento sintesi delle minoranze – e le azioni di difesa del nostro ospedale e della sanità montana sono necessarie”.

Nel testo letto dal Consigliere di Associazione Fabriano Progressista subito il richiamo agli articoli 33 e 42 della Costituzione ed allo statuto della Regione Marche, legando al diritto alla salute ed alla creazione delle aree vaste montane. Nel documento anche l’osservazione che il DM 70/125 prevede possibilità di deroga per le aree riconosciute come disagiate o particolarmente disagiate.

“Molte sono state le richieste di attenzione per la sanità montana, ed anche a Fabriano c’è timore per la perdita di servizi sanitari. Segnalazioni da sindacati, comitati, politici per una crisi che poi colpisce ancora di più una area come la nostra, montana, in crisi di lavoro e con le conseguenze del terremoto – ha osservato Arteconi introducendo il documento – ed il servizio sanitario funzionante è necessario per evitare lo spopolamento”.

Nel documento presentato (e poi rinviato in commissione) la forte richiesta di valutare l’integrazione tra i presidi ospedalieri di Fabriano e Branca e quella di impegnarsi nella ridefinizione dei criteri per il riconoscimento per le aree disagiate.

Ma dopo, subito una discussione tesa, con frizioni tra banchi opposti e stoccate che lasciavano presagire una rottura e l’impossibilità di trovare una sintesi tra minoranze e pentastellati. Frecciate e prese di posizione contrapposte, con Crocetti e Giombi da una parte a duellare aspramente con le pentastellate Stazi e Palazzi.

Nonostante le evidenti differenze politiche, tutte le anime della politica fabrianese hanno però messo in evidenza la necessità di approvare un documento per cercare una piattaforma da sottoporre a Ceriscioli, Volpini, al direttore generale di area vasta, a quello di area vasta ed alla direttrice medico – sanitaria del Profili per difendere l’ospedale e quindi anche il punto nascita ancora al centro del dibattito

“Giusto dare una voce unica per difendere l’ospedale – ha osservato il Sindaco Santarelli – dobbiamo fare tutto il possibile per difendere l’ospedale. Ho subito fatto richiesta di incontrare il Ministro Grillo il prima possibile elencando le problematiche e quale documento la regione ha inviato al comitato percorso nascite per chiedere la deroga. Se un organo come quello afferma che Fabriano non è zona disagiata e che ci sono altri due punti nascita facilmente raggiungibili allora qualche comunicazione non è ben arrivata. Nel giorno dell’inaugurazione della Don Petruio ho parlato con Di Maio e Ceriscioli sostenendo la necessità della modifica dell’accordo stato regioni e ragionare sui criteri delle deroghe rilasciate. La modifica del documento stato regioni sarà complicata, ma credo che il percorso di modifica per il riconoscimento della deroga possa essere più facile e privilegiato. Pensiamo anche di ragionare sull’osservazione del comitato percorso nascite, che ha puntualozzato che la regione può dare la deroga potenziando e riorganizzando il servizio”.

Sospensione, valutazione del da farsi tra i capigruppo e la decisione di proseguire il percorso del documento condiviso in commissione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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