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Fabriano Eredità artistica Edgardo Mannucci, inizia percorso di valorizzazione

Nel corso del confronto, nella sede della Fondazione Carifac, è emersa con chiarezza la volontà di superare una dimensione esclusivamente locale per dare vita a un progetto di respiro nazionale

Fabriano – Si è svolto nei giorni scorsi all’interno della sede della Fondazione Carifac, l’incontro in vista del 40° anniversario della scomparsa di Edgardo Mannucci, tra i maggiori protagonisti della scultura astratta europea del Novecento.

All’incontro hanno partecipato, oltre alla Presidente della Fondazione Carifac Rosa Rita Silva, al Segretario generale Marco Boldrini e al Presidente di Carifac Arte Srl Geremia Ruggeri, i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà direttamente coinvolte nel progetto. Per il Comune di Ancona l’assessore alla Cultura Marta Paraventi; per il Comune di Arcevia il sindaco Marisa Abbondanzieri; per il Comune di Fabriano l’assessore alla bellezza Maura Nataloni. Presenti, inoltre, il dirigente scolastico del Liceo Artistico “Mannucci” di Ancona, Jesi e Fabriano Luca Serafini.

Qiindi Maurizio Catani, già docente di materie artistiche presso lo stesso Istituto assieme alla collega Patrizia Rossi e Barbara d’Incecco, nipote di Edgardo Mannucci e Presidente dell’Archivio a lui dedicato, assieme a Francesco Maria Orsolini, critico e storico dell’arte e Maria Loreta Pagnani, specialista di design e comunicazione visiva, entrambi membri dell’Archivio Mannucci, oltre al giornalista e critico letterario Alessandro Moscé.

Nel corso del confronto è emersa con chiarezza la volontà di superare una dimensione esclusivamente locale, già oggetto in passato di importanti iniziative, per dare vita a un progetto di respiro nazionale. In particolare, è stata sottolineata l’importanza di Roma, città in cui Mannucci ha avviato la propria carriera artistica e didattica – anche come docente al Liceo Artistico di via di Ripetta – e dove ha operato all’interno del Gruppo Origine, accanto ad artisti come Burri e Colla.

Un contesto che consente di restituire pienamente il ruolo di Mannucci come figura centrale della scultura astratta del Novecento, anche alla luce delle opere conservate presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Parallelamente, nelle Marche il progetto intende valorizzare il forte legame dell’artista con il territorio, con particolare riferimento a Fabriano, che custodisce l’importante Collezione Ruggeri – Mannucci presso gli spazi di Zona Conce, in gestione a Carifac Arte Srl; ad Arcevia, per il rapporto con lo scultore Ruggeri e la sua collaborazione al progetto “Operazione Arcevia. Comunità esistenziale”; ad Ancona, che custodisce alcune sue opere presso la Pinacoteca Civica e dove attualmente si sta lavorando a un progetto triennale alla Mole Vanvitelliana focalizzato su artisti marchigiani che hanno operato a Roma, proprio come Mannucci.

È stata inoltre richiamata la sua dimensione didattica e formativa, come innovatore nel campo dell’insegnamento artistico, anche grazie all’esistenza di importanti materiali fotografici inediti che documentano l’artista al lavoro. Ampio spazio dedicato anche a un aspetto meno noto ma di grande rilievo: l’attività di Mannucci come fondatore della scuola orafa del Novecento nelle Marche e come pioniere del gioiello d’artista a livello internazionale.

Dal punto di vista operativo, l’incontro ha posto le basi per la costituzione di un Comitato scientifico che accompagni la definizione del progetto espositivo e culturale, valutando sedi, contenuti e strumenti più idonei, affinché il percorso celebrativo, in continuità con la mission di Fondazione Carifac, diventi anche occasione di formazione e trasmissione di memoria, colmando il gap di conoscenza sulla sua figura, soprattutto tra i più giovani.

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