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Cronaca

Fabriano Ex Giano, rimangono 19 dipendenti in attesa di collocazione

Delle 173 lavoratrici e lavoratori ex Giano inizialmente coinvolti, 132 sono assunti a tempo indeterminato in Fedrigoni

Fabriano –  Scendono a 19 i dipendenti ex Giano, gruppo Fedrigoni, in attesa di una ricollocazione stabile e protetti dall’ulteriore anno di cassa integrazione fino a fine anno.

Questo il dato emerso dall’incontro di questa mattina nella sede della Regione Marche alla presenza dell’Assessore Tiziano Consoli e dei componenti della Giunta regionale. Collegati da remoto anche i rappresentanti nazionali di Slc-Cgil e Uilcom-Uil, oltre alle segreterie regionali e alle Rsu.

Delle 173 lavoratrici e lavoratori inizialmente coinvolti (ex Giano), risultano oggi 132 assunzioni a tempo indeterminato in Fedrigoni, dato che rappresenta un risultato significativo e concreto.

Come detto, restano 19 lavoratori ancora in una fase di transizione, per i quali saranno attivate diverse soluzioni: rientro in azienda, accompagnamento alla pensione per chi maturerà i requisiti e possibilità di utilizzo temporaneo in distacco su attività Fedrigoni.

Per quel che riguarda i capitoli degli investimenti e della produzione, sono stati confermati circa 7 milioni di euro di investimenti per il 2026, di cui 4,5 milioni destinati ai siti di Fabriano.

È previsto il ciclo continuo per tutto il 2026 sulla produzione delle carte di sicurezza, con coinvolgimento diretto dei lavoratori della MT8. Nelle prossime settimane partirà inoltre un percorso strutturato di formazione, rivolto sia ai lavoratori in cassa integrazione sia al personale già in forza, con focus su sicurezza, manutenzione e processi produttivi. Permane una situazione delicata nei siti di Rocchetta e nel reparto e-clos, a causa del calo delle produzioni.

Sono tuttavia previsti interventi su energia e impianti (caldaie) con l’obiettivo di ridurre i costi e preparare il riavvio a pieno regime della macchina 6, attualmente non ancora stabile. In tale ottica è stato già previsto un rafforzamento degli organici, per farsi trovare pronti alla ripartenza produttiva.

Altro nodo affrontato ha riguardato la causa tra Fedrigoni e Gruppo Jacob Jürgensen a seguito dell’accordo di licenza d’uso del marchio Fabriano per la carta da fotocopie prima sottoscritto dal Gruppo veneto e poi a seguito di numerose polemiche, ritirato. Con il Gruppo tedesco che ha promosso una vertenza legale. Ebbene, la produzione carta per fotocopie in Germania prosegue, nonostante il contenzioso ancora aperto.

Si è in attesa della decisione del Tribunale di Milano, che sarà determinante per chiarire definitivamente la vicenda e il rispetto degli accordi. L’incontro in Regione si è concluso con la fissazione della data di un nuovo summit per 7 ottobre prossimo, con l’obiettivo di azzerare il numero dei lavoratori ancora in sospeso. In quella fase verrà inoltre aperta una finestra dedicata per accompagnare alla pensione i lavoratori prossimi ai requisiti.

«La Uilcom continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, con l’obiettivo di garantire piena occupazione, sviluppo industriale e tutela del territorio», hanno commentato Valerio Monti Segretario Regionale Uilfpc Marche e RSU e RLS Fedrigoni Fabriano.

«Accogliamo con favore la conferma degli investimenti e del ciclo continuo, che rappresentano una base solida per il rilancio – ha concluso l’assessore regionale Consoli  –. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare tutte le misure utili a favorire il pieno riassorbimento dei lavoratori ancora in esubero. La Regione continuerà a garantire il massimo impegno, sia sul fronte del coordinamento sia su quello degli strumenti attivi per il lavoro, con l’obiettivo di arrivare in tempi rapidi a una soluzione definitiva».

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