Opinioni
Fabriano «Gemellaggio con Ravenna per i 1000 anni dalla morte di San Romualdo»
La proposta dei consiglieri di Fabriano Progressista Vinicio Arteconi e Lorenzo Armezzani
Fabriano – San Romualdo, nato a Ravenna, intorno al 951, fu il fondatore dell’Ordine Camaldolese e una delle figure più significative del monachesimo medievale europeo. Il suo cammino di vita lo portò a lasciare la pianura ravennate per cercare, tra le montagne dell’Appennino, quella dimensione di silenzio e contemplazione che avrebbe dato origine a un’esperienza spirituale capace di segnare profondamente la storia religiosa e culturale del nostro Paese.
A distanza di oltre mille anni è impossibile ricostruire con esattezza tutte le tappe percorse dal Santo. Tuttavia, grazie alle testimonianze del suo biografo San Pier Damiani e alla presenza diffusa di luoghi romualdini e benedettini, è stato possibile delineare un itinerario coerente che oggi prende forma nella Viae Sancti Romualdi, istituita nel 2019 su impulso della comunità camaldolese e grazie all’impegno di associazioni dell’Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche.
Il Cammino prende avvio da Sant’Apollinare in Classe, luogo simbolico della Ravenna bizantina, dove Romualdo visse un periodo monastico anche in relazione al priorato concesso dall’imperatore Ottone III. Da qui il percorso si dirige verso l’Eremo di Camaldoli e le Foreste Casentinesi, cuore verde dell’Appennino, per poi attraversare la Toscana e l’Umbria, toccando luoghi di grande intensità spirituale come l’Abbazia di Montecorona. Il cammino prosegue quindi nelle Marche, passando per il Monastero di Fonte Avellana, fino a giungere a Fabriano: qui, morì il 19 giugno 1027 e le spoglie del Santo sono ora custodite nella cripta della chiesa dei Santi Biagio e Romualdo.
Parliamo di un itinerario che si estende per 30 tappe, circa 500 chilometri, attraversando quattro regioni e un patrimonio paesaggistico, artistico e spirituale di inestimabile valore. Un cammino che si inserisce nel crescente fenomeno del turismo lento e dei cammini religiosi, che in Italia registra ogni anno decine di migliaia di presenze, generando ricadute positive su strutture ricettive, ristorazione, produzioni tipiche e servizi locali.
La Viae Sancti Romualdi non è soltanto un percorso devozionale, ma un vero progetto di sviluppo territoriale. Le “viae” diventano luoghi di incontro, confronto e approfondimento, promossi dalla comunità camaldolese e dalle realtà associative locali, su temi che spaziano dalla spiritualità alla sostenibilità ambientale, dalla custodia del creato alla valorizzazione delle aree interne.
Come Fabriano Progressista riteniamo che investire sul Cammino di San Romualdo significhi: rafforzare l’identità culturale dei territori coinvolti; contrastare lo spopolamento delle aree montane; incentivare un modello di turismo sostenibile e responsabile; creare reti tra enti locali, diocesi, associazioni e operatori economici;promuovere eventi culturali, festival, convegni e iniziative didattiche legate alla figura del Santo e creazione di una commissione di nomina consiliare che preveda anche la presenza di rappresentanti locali dell’APS di Ravenna.
In quest’ottica, proponiamo l’avvio di un gemellaggio istituzionale tra Fabriano e Ravenna, città che rappresentano simbolicamente l’inizio e il compimento del cammino romualdino, e di conseguenza la creazione di una commissione consiliare che definisca i contenuti di un protocollo d’intesa e che inizi i contatti con l’amministrazione di Ravenna. Un patto di collaborazione che potrebbe tradursi in scambi culturali, progetti comuni di promozione turistica, percorsi educativi per le scuole, iniziative artistiche e spirituali condivise. Un gemellaggio che unisca Adriatico e Appennino nel segno di San Romualdo, rafforzando il legame storico tra le due comunità e creando un circuito virtuoso di valorizzazione reciproca.
Crediamo fermamente che il Cammino di San Romualdo possa diventare un asse strategico di sviluppo culturale ed economico, capace di attrarre pellegrini, escursionisti, studiosi e visitatori italiani e stranieri. È un’opportunità concreta per riscoprire le nostre radici e, al tempo stesso, per costruire un futuro fondato sulla sostenibilità, sulla cooperazione tra territori e sulla centralità della persona. Sostenendo ogni iniziativa volta a promuovere, strutturare e far conoscere questo straordinario itinerario, affinché il cammino tracciato mille anni fa da San Romualdo continui a generare incontro, crescita e sviluppo per le nostre comunità.
I consiglieri di Fabriano Progressista Vinicio Arteconi e Lorenzo Armezzani
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