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Fabriano IA e cultura, la città al meeting Unesco di Parigi

L’assessore Nataloni: «Essere una Città Creativa non significa solo valorizzare il patrimonio storico e artistico, ma anche promuovere le industrie culturali»

Fabriano – Dal 23 al 24 giugno, i delegati di 350 città creative di oltre 100 paesi si sono riuniti in occasione della XVII Annual Conference del Network Città Creative Unesco.

“Cultura e intelligenza artificiale: Shaping the Future of UNESCO Creative Cities”, questo il tema, per l’analisi di modi innovativi per integrare l’Intelligenza Artificiale (IA) con lo sviluppo della cultura, promuovendo uno sviluppo urbano sostenibile.

Il programma della Conference ha presentato due momenti molto significativi: il Forum dei sindaci e la Fiera delle Città Creative.

Sono stati selezionati 10 progetti, ai quali è stato concesso anche uno spazio espositivo per la presentazione.

Fabriano ha partecipato allo showcase con il progetto – tra i dieci selezionati – dell’European Paper Route, di cui è stata promotrice insieme ad Angoulême, e che coinvolge anche Barcellona, Heidelberg e Santa Maria da Feira, Creative Cities rispettivamente per Letteratura, Crafts and Folk Art e Gastronomia.

«Fabriano ha avuto grande visibilità – ha dichiarato l’Amministrazione con una nota –  richiamando molto interesse attraverso il materiale espositivo cartaceo e la trasmissione del video Fabriano, Carta è Cultura 2024, proiettato in loop continuo, che documenta la firma dell’Associazione per il progetto European Paper Route, costituita a Fabriano, ma che presenta anche una bellissima città ricca di storia, di arte, di sapere e saper fare».

La Conference si è conclusa con l’annuncio della città che ospiterà la prossima edizione nel 2026: Essaouira, Marocco, Città Creativa per la Musica.

«In un contesto globale in continua trasformazione – dichiara l’Assessore alla Bellezza Maura Nataloni – la cultura si afferma sempre più come motore strategico di sviluppo sostenibile, coesione sociale e innovazione. La visione dell’UNESCO per le Città Creative invita a riconoscere la centralità delle pratiche culturali e creative nel progettare città più inclusive, resilienti e dinamiche. Essere una Città Creativa non significa solo valorizzare il patrimonio storico e artistico, ma anche promuovere le industrie culturali, investire in formazione, sostenere la produzione contemporanea e attivare reti di collaborazione tra artisti, istituzioni, imprese e cittadinanza, generando opportunità economiche, attrattività territoriale e benessere sociale attraverso l’accesso alla bellezza, al pensiero critico e alla partecipazione civica».

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