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FABRIANO / IL LIBRO CHE NON C’ERA: IL ROCK PROGRESSIVO ITALIANO RACCONTATO DA MAX SALARI

Già 3.000 le copie vendute

 

FABRIANO, 15 aprile 2018 – Un libro per raccontare un “vuoto”: la storia del prog rock tricolore dal 1980 al 2013. Oltre mille band, suoni ed emozioni per spiegare una scena musicale apprezzata ed amata. Soprattutto all’esero. Questo è il libro presentato ieri da Massimo “Max” Salari, una vera e propria enciclopedia per spiegare che questo genere (spesso associato da conoscitori superficiali solo a band come Pfm, Banco del Mutuo Soccorso e Le Orme) ha mantenuto viva la fiamma di un passione che da sotteranea è diventata dirompente movimento di musicisti ed intuizioni per “andare avanti” nella ricerca musicale. Essere progressive, insomma.

Un libro dal successo quasi inaspettato – come ha osservato Salari – accolto dal pubblico con piacere e soddisfazione. Una tessera del puzzle a completare il complesso ritratto di questo genere musicale così amato e suonato in Italia.

Oltre 1.000 gruppi “raccontati”

Un terzo ricostruzione storica, un terzo interviste ai protagonisti di una scena tutta da scoprire per finire un terzo dizionario enciclopedico. Tutto questo è “Rock Progressivo Italiano 1980 – 2013”, edito da Arcana Edizioni. Un racconto partito 2 anni fa circa, con le prime pagine scritte dall’autore e concluso recentemente proprio con la pubblicazione del volume. Ma c’è di più, presto Salari inizierà a lavorare ad un nuovo volume: questa volta dedicato al Metal Progressive. Un libro che già si preannuncia amplissimo.

L’intervista all’Autore

Perché un libro del genere e perché un periodo del genere?

Max Salari – Un tassello che mancava. Un libro che io, da appassionato, avrei sempre voluto leggere. In molti si erano esposti nel dire che dal 1978 in poi punk, disco music e new wave avevano cancellato tutto. Con questo libro io voglio affermare che il rock progressivo è rimasto vivo in Italia, sotterrano all’inizio ma sicuramente importante e di stimolo andando avanti negli anni. Una crescita che nell’ultimo periodo si deve tantissimo alla rete ed alla possibilità di conoscere un suono ad inizio anni 80 sotterraneo. Il genere è andato avanti nonostante le mille difficoltà.

Come si è evoluto però il movimento ?

M.S. – Leggendo il libro si noterà che negli anni 80 c’erano poche band, negli anni 90 di più e poi ancora di più negli anni 2000. Una goccia dopo l’altra, creando un fiume.

Quanto tempo per scrivere questo volume?

M.S. – Circa due anni, lavorando per così dire a tempo perso e cercando e raccontando tutte le band esistenti in Italia. Oltre 1.000 e tante di queste ancora sconosciute. Ho indagato anche sulla rete, andando anche oltre tutte quelle band che già conoscevo prima di indagare oltre. Ero partito da una parte piena di dischi di rock progressivo tricolore del periodo, e posso di dire che ne conoscevo un buon 70%. Ho anche chiesto aiuto alla rete, per raccogliere tutti gli artisti e band che non conoscevo.

La più grande soddisfazione nello scrivere questo libro?

M.S. – Credo scriverlo per primo, ma non per il gusto di averlo fatto per primo, ma perché da appassionato questo volume è un qualcosa che anche io avrei voluto avere tra le mani. Sentivo la mancanza della storia musicale del periodo, e così mi sono deciso e l’ho scritta io.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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SASSOFFERATO / L’ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO RACCONTATA DAI RAGAZZI DEL LICEO “VOLTERRA”

SASSOFERRATO, 15 luglio 2018 – Finito l’anno scolastico e fine dell’esperienza di alternanza scuola – lavoro per i ragazzi della classe III As, del Liceo Scientifico Vito Volterra di Fabriano sezione staccata di Sassoferrato.

Esperienza vissuta durante l’anno scolastico, lavoro realizzato in collaborazione con il Comune di Sassoferrato, che oltre a mettere  a disposizione le strutture museali,  ha coordinato i rapporti tra scuola e realtà turistiche operanti sul territorio.

“E’ stata un’opportunità molto stimolante in quanto ci ha permesso di migliorare le nostre capacità di Team-Working – hanno spiegato i ragazzi – ci siamo integrati fin da subito grazie al nostro tutor aziendale Marco Caverni  e ai suoi soci, venendo in contatto con le dinamiche aziendali in un contesto molto piacevole ed accogliente”.

Progetto “Company Comes to School”

Impegno e dedizione da parte di tutti i ragazzi, premiato anche dalla Camera di Commercio di Ancona, durante la seconda edizione del concorso “ Storie di Alternanza”,  per essersi aggiudicata il secondo posto nella categoria dei licei, a certificazione della qualità del percorso intrapreso insieme alla realtà aziendale Happennines, molto attiva sul territorio.

Sassoferrato è stato l’unico Liceo dell’entroterra presente alla premiazione, gli studenti di Sassoferrato hanno condiviso il premio con istituti di Jesi, Senigallia ed Ancona. Questa la motivazione: “Per avere bene illustrato il progetto di Alternanza Scuola Lavoro, e valorizzato il territorio e il contesto socio culturale in cui l’esperienza formativa si è svolta”. Gli studenti infatti si sono confrontati con gli strumenti e le metodologie utilizzati per la redazione di un budget, la progettazione di un brand e la messa sul mercato di un prodotto turistico progettato in classe e documentato attraverso un video presentato al concorso.

Soddisfatta la professoressa Rosaria Pradarelli, referente del progetto per il Liceo, evidenzia i buoni risultati dell’alternanza. Ricorda la collaborazione e la condivisione del percorso con la Dirigente scolastica Adriana Verdini ed il referente della sede di Sassoferrato Professor Marco Cristallini.

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FABRIANO / “DONARE SANGUE È DONARE VITA”, L’APPELLO DELL’AVIS

FABRIANO, 15 luglio 2018 – “Donate sangue perché salverete delle vite”. Un atto di attenzione nei confronti di chi ha urgenza di trasfusioni e che d’estate è urgenza ancora più stringente. Lancia l’appello l’Avis fabrianese , un gruppo composto da 2.2250 donatori circa ed un direttivo sempre presente e che non manca di partecipare alla vita cittadina.

Una storia di attenzione e dovere civico nata subito dopo la seconda guerra mondiale. L’Avis Comunale di Fabriano è infatti nata il 23 giugno 1945 nella sede del Comitato Nazionale di Liberazione, a seguito di deleghe rilasciate dai Partiti Politici e delle Camera del Lavoro.

Oltre 4.000 donazione annue

“I malati non vanno in ferie”, ricordano dall’Avis Fabrianese e ricordano anche l’afflusso dei milioni di turisti dello scorso anno e quelli che verranno perché “Il malato porta con sé la patologia di cui soffre, e quindi chi dona deve pensare anche a questo prima delle eventuali ferie, deve pensare al prima ed al dopo il periodo di riposo. Ci sono poi le problematiche legate anche alla zona di villeggiatura o di lavoro o di località con la massiccia presenza di zanzare tigre”.

“I motivi per cui nel periodo compreso tra luglio ed agosto avviene un calo delle donazioni sono molteplici – spiega il presidente del gruppo fabrianese Luciano Bano – ci sono le vacanze estive che possono far assentare per diverso tempo chi dona. C’è anche chi ha problemi ad incastrare gli orari di lavoro”. Ricorda la necessita di sacche di sangue per affrontare le operazioni, perché fondamentali per garantire la l’accesso alla sala operatoria.

Sottolinea anche le problematiche legate alle condizioni climatiche Bano, osservando che “Il caldo torrido e le poche piogge dello scorso anno hanno pesato particolarmente su chi soffre di pressione bassa, Ci sono poi i raffreddori legati all’utilizzo dei condizionatori. Paradossalmente la bella stagione è da sempre critica per motivi di salute”.

Ecco quindi rinnovato e rafforzato l’appello del Presidente e del gruppo direttivo. “Donare sangue è salvare una vita, verissimo, ma donare sangue è soprattutto migliorare la qualità della vita di una persona”.

Donazione che è anche lavoro di squadra concludono dall’Avis Comunale, un lavoro che riguarda volontari e personale sanitario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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GENGA / A FUOCO DELLE STERPAGLIE, INTERVENGO I VIGILI DEL FUOCO

GENGA,  14 luglio 2018 – Incendio nel pomeriggio di oggi a Genga, nelle immediate vicinanze del cimitero cittadino. Per cause ancora in corso di accertamento sono andate a fuoco delle sterpaglie in località Piagge Del Prete lungo la strada.

2 mezzi intervenuti sul posto

La squadra VF sul posto con autobotte e un mezzo 4×4 ha spento le fiamme prima che queste raggiungessero il bosco.  L’intervento è proseguito con le operazioni di bonifica.
In totale sono bruciati circa 500 metri quadrati di vegetazione.

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